Nello stilare questo decalogo ci siamo basati sul numero di condivisioni che le nostre smentite hanno generato, supponendo che questo rifletta anche la portata delle bufale in questione, visto che normalmente corrono molto più veloci delle spiegazioni corrette. Ecco quindi le dieci bufale che sono maggiormente circolate nel Web, al netto di quelle circolanti già da diversi anni e che in parte potete benissimo ripescare nel decalogo precedente.

E’ nato il figlio del demonio

Una delle prime cose che si imparano praticando il debunking è il potere delle immagini corredate ad una storia che suscita forti emozioni, strizzando l'occhio a vecchie credenze, come quelle sulle possessioni demoniache e riti satanici in cui verrebbe concepito l'Anticristo in persona. E' questo il caso del "figlio del demonio" che sarebbe stato partorito in una zona remota dell'Africa. In realtà l'immagine mostra il cucciolo morto di una pecora. Le deformità sono dovute ad un virus che sta devastando gli allevamenti della Rift Valley, che ha dato anche il nome alla febbre che causa. E' vero che potrebbe essere trasmesso anche agli esseri umani, ma l'immagine non dimostra niente, tanto meno un rapporto demoniaco tra una strega e il demonio.

Devilman negli Usa per “regnare sull’Umanità”

Un'altro fenomeno che caratterizza buona parte delle bufale in Rete è quello degli artefatti fotografici, condito con una buona dose di pareidolia, ovvero la nostra capacità ancestrale di costruire schemi dotati di senso anche quando vediamo oggetti che ne sono privi. Un esempio classico sono le forme delle nuvole, che spesso assumono aspetti familiari. Un caso emblematico è quello del supereroe Devilman, fotografato in Arizona proprio a capodanno. Un inizio 2017 all'insegna del demoniaco. Quel che stiamo vedendo invece – come abbiamo avuto modo di verificare – sono due palme, che grazie alla scarsa qualità dell'immagine hanno assunto le sembianze dell'essere. Possiamo anche sorridere, ma gli stessi fenomeni scattano anche quando la pareidolia ci fa credere a cose più emozionanti e che possono avere interessi politici o economici. La prossima volta prestiamo più attenzione.

Una sensitiva ha predetto la Terza guerra mondiale

La sensitiva Baba Vanga è stata la versione femminile di Nostradamus, sono diverse infatti le pubblicazioni in cui si sostengono le sue presunte doti predittive. In realtà non ci risultano fonti attendibili riconducibili alle sue dirette dichiarazioni. La sensitiva bulgara avrebbe predetto tra le tante cose anche gli attentati dell'11 settembre 2001 e lo tsunami del 2004, nonché il disastro di Fukushima e la nascita dell'Isis. Se si va a studiare le sue reali affermazioni troviamo una precisione che non va oltre il 5%, oltretutto tali predizioni risultano solo molto dopo che il fatto è avvenuto, cosa che deve farci riflettere. Lo stesso meccanismo avviene anche con le quartine di Nostradamus. Il cherry picking è il fenomeno che può spiegare maggiormente la credenza in predizioni dimostrate. In sostanza i preconcetti ci spingono a collezionare tutti i dati che confermano le nostre tesi, ignorando i dati che le smentiscono e travisando il tutto senza tener conto di contesto e malafede da parte di chi potrebbe aver truccato le fonti.

L’ago nella pompa di benzina che infetta l’Aids

Nonostante i grandi progressi compiuti dalla ricerca contro l’Aids continuano a girare bufale che sarebbero state ritenute assurde persino negli anni ’80, quando eravamo ancora agli albori dello studio del virus Hiv. Oltre alla leggenda diffusa mediante foto suggestive di una pompa di benzina munita di ago infetto, degna di menzione è anche la storia in base al quale circolerebbero bottiglie di Coca Cola infette, con tanto di finte citazioni di un presunto documento ministeriale, il quale ci metterebbe in guardia.  Ma se nel caso dell’ago infetto dobbiamo ricordare che l’Hiv non sopravvive nell’atmosfera – infatti non si trasmette per via aerea – è altrettanto vero che una bibita gasata non è proprio l’ambiente ideale in cui potrebbe sopravvivere e trasmettersi mediante ingestione.

Alieno ripreso mentre vaga nella foresta

Potremo mai fare a meno delle bufale ufologiche? Uno dei casi più gettonati in Rete nel 2017 sarebbe stato addirittura filmato. Attraverso i soliti copia-incolla e passa-parola nei vari Social il video in questione è divenuto virale. Peccato però che andando a ritroso nel cercare la fonte originale quel che scopriamo è il film indipendente del regista Diego Carballo “Ovni”, lanciato nel 2016. Che si tratti di disinformazione virale non ci sono dubbi, l’ipotesi che possa essere stata coinvolta anche la produzione del film invece non è dimostrata.

Scienziati italiani costruiscono un mini-wormhole

Memorabili le imprecisioni che abbiamo potuto leggere anche nella stampa autorevole sull’esperimento svoltosi a Napoli volto a “simulare” dei wormhole (tunnel nello spazio-tempo) microscopici, con tanto di allarmismo nei Social. Quel ch’è successo invece è molto diverso, sarebbe bastato chiedere ai ricercatori o consultare un fisico. E’ stato semplicemente costruito un sistema fisico di foglietti di grafene, per trarne un modello in grado di imitare il comportamento di un wormhole, ovvero di un tunnel spazio-tempo. Parliamo quindi di un modello in scala molto ridotta. Definirli tunnel spazio-tempo in miniatura sarebbe come sostenere che le navi in bottiglia sono veri battelli in grado di navigare e trasportare marinai lillipuziani.

Circoncisione obbligatoria entro il 2020

Certe volte la profilassi può diventare un’arma politica contro un ministro che non ci piace, succede anche tirando fuori questioni mediche, le quali dovrebbero essere tenute in disparte. Il caso della circoncisione obbligatoria su iniziativa della ministra Lorenzin è emblematico. Purtroppo non possiamo fare a meno di notare che questo genere di fake news fa leva anche su un certo sentimento antisemita. La fonte originale è un sito che si presenta da sempre come satirico e originariamente prendeva di mira altri politici. Ad oggi la circoncisione può essere consigliata per motivi igienici, ma questi non sono così rilevanti da richiedere un intervento coercitivo da parte dei governi.

A novembre calano le tenebre per 15 giorni

Vorremmo rassicurare tutti: a novembre non c’è stata alcuna oscurità totale sulla Terra della durata di quindici giorni. Forse lo avrete notato già tutti. Questa come altre simili è un esempio di bufala catastrofista, un genere molto amato e condiviso in Rete, specialmente se viene condito con un falso comunicato della Nasa. Il documento non esiste e oltre a questo l’annuncio dovrebbe essere giustificato da un allineamento planetario, cosa che non comprendiamo in che modo possa oscurare il Pianeta, a meno che non si creda in qualche tesi astrologica estrema.

Il baby licantropo esiste, ma solo nella testa dell’artista

La bufala del baby licantropo segue uno schema molto abusato dai produttori seriali di bufale in Rete. Si prende una foto proveniente dal portfolio di un artista e la si decontestualizza sostenendo che rappresenti un fatto reale. Ancora oggi il potere delle immagini è molto forte, specialmente in Rete, grazie anche a oliate tecniche di marketing virale. In questo caso parliamo dell’opera dell’artista italiana Laira Maganuco. Un esempio precedente è invece la storia dei para-umani, come gli ibridi uomo-cane rivelatisi essere l’opera dell’artista Patricia Piccinini.

La Fine del Mondo e Nibiru

Prima ancora dell’oscurità totale avremmo dovuto morire tutti già a settembre. Infatti Nibiru stava per tornare a trovarci. Si tratta di un pianeta che i teorici degli antichi astronauti hanno mutuato dalla mitologia sumera per sostenere che gli esseri umani sono un prodotto di ingegneria genetica di antichi visitatori extraterrestri, giunti mediante il pianeta Nibiru per rubarci l’oro – parte il fatto che questo elemento è presente abbondantemente nel Cosmo – qui ci si ispira a mani basse alla questione del misterioso Planet 9, che molti guru di queste tesi alternative usano per sostenere di avere ragione.