credit: Richard Christianson.
in foto: credit: Richard Christianson.

Proprio il 1° gennaio Richard Christianson posta su Facebook una foto scattata a Tucson, in Arizona, alle sette di sera. Non è detto che possa trattarsi proprio del diavolo, si tira in ballo anche la figura leggendaria dell'Uomo falena.

Uomo falena o Devilman?

credit: Richard Christianson.
in foto: credit: Richard Christianson.

La leggenda dell'Uomo falena si basa su un libro pubblicato da Keel nel 1975. Si tratta di una delle leggende più radicate nella cultura americana. Esiste già una certa letteratura critica in merito e tanti "svistamenti" che ne certificano la natura puramente fantastica. Per quanto riguarda la tesi diabolica non possiamo fare a meno di notare che la figura ricorda parecchio quella del protagonista di un manga molto noto: Devilman. Prima di passare all'analisi fotografica facciamo notare – come ci informa Snopes – che l'autore della foto non è nuovo nella produzione di fenomeni virali, come quella del 2015, riguardante il presunto salvataggio di un gatto randagio bloccato in mezzo ad una autostrada.

Analisi fotografica

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Ovviamente di avere un'immagine ad alta risoluzione non se ne parla mai. Intanto il post originale è stato rimosso da Facebook. Qualcuno però è riuscito a riportare alcuni commenti rimasti senza risposta. Una utente sostiene che possa trattarsi di una palma. Ma la somiglianza col personaggio di Devilman è altrettanto curiosa, tanto quanto la scomparsa della foto poco dopo l'ultimo commento.

Doppia palma e pareidolia. La collega Sharon Hilla – data l'impossibilità di verifiche ulteriori – non si sbilancia, ma fa notare quanto appropriato sia il nome dell'autore con il tema dell'immagine. Riteniamo molto più probabile l'ipotesi della palma. Per la precisione si tratterebbe di due palme (si osservino le gambe del presunto demone), mentre la sovrapposizione delle ampie foglie farebbe il resto. La scarsa qualità dell'immagine non ci permette di considerare definitiva questa analisi, tuttavia sappiamo già cosa la pareidolia riesce a fare, mostrandoci cose ben più assurde.