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23 Giugno 2017
11:24

L’ago incastrato nella pompa di benzina che infetta l’Aids: cosa c’è di vero?

Un ago infetto celato nell’erogatore della pompa di benzina potrebbe farci contrarre il virus dell’Hiv durante il banale gesto di fare il pieno. La bufala nata all’estero comincia a girare anche in Italia.
A cura di Juanne Pili
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Quando si pensa a bufale riguardanti l'Hiv solitamente si tratta di tesi volte a negare l'esistenza del virus. Questo genere molto pericoloso di fake news è stato da noi già analizzato. Diverso il discorso delle condivisioni allarmiste in circolo in questi giorni, dove si vuol far credere che gli erogatori delle pompe di benzina possono essere stati utilizzati per infettarci col virus, mediante appositi aghi ipodermici.

Una vecchia bufala sull'Hiv

Alla notizia viene correlata anche un'immagine dove effettivamente è visibile un ago. Come spesso avviene l'origine non è nostrana, ma proviene da una fake news in circolazione nei siti di lingua inglese dal 2000. I primi a occuparsene sono stati i colleghi di Snopes. Nel loro ultimo aggiornamento del maggio di quest'anno, fanno presente che sarebbe avvenuto un caso abbastanza simile negli Stati Uniti ad un certo Jose Medina, il quale si è trovato effettivamente ferito da un ago nell'atto di fare il pieno. Si conserva ancora un certo scetticismo riguardo alla veridicità di questo episodio, tuttavia non si parla di alcun tipo di infezione. La foto utilizzata per le condivisioni attuali ci rimanda – guarda caso – all'immagine postata nel sito della Fox (in fondo all'articolo), per parlare dello sventurato caso di Medina. È sufficiente infatti una banale ricerca su Google immagini per risalire alle fonti in lingua inglese che smontano questa bufala.

L'Hiv non sopravvive nell'atmosfera. Un altro aspetto – di non poco conto – che smonta sul nascere questa bufala allarmista la fa notare David Puente. Riguarda lo stesso virus dell'Hiv. Questo infatti non si trasmette per via aerea ma attraverso i fluidi corporei. È vero che in lassi di tempo molto ridotti sussiste una probabilità di infezione, ma riguarda gli operatori sanitari, i quali sono gli unici a potersi trovare in circostanze tali da entrare in contatto con un ago infetto nel brevissimo periodo.

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