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50 anni dallo sbarco sulla Luna

Vivere sulla Luna 50 anni dopo lo sbarco: ecco quando inizierà il turismo sul satellite

Il turismo spaziale e le colonie lunari sono tra i progetti più ambiziosi inseguiti sia dalle agenzie governative che dalle compagnie aerospaziali private, come SpaceX di Elon Musk e Virgin Galactic di Richard Brenson. Ecco quando voleranno i primi turisti nell’orbita lunare e dove probabilmente verranno costruite le prime colonie.
A cura di Andrea Centini
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A 50 anni esatti dall'allunaggio dei due astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin il turismo spaziale e le prime colonie umane lunari non sono più fantascienza,  ma progetti sempre più concreti e prossimi a diventare realtà. Il satellite della Terra, del resto, recentemente è divenuto di nuovo “terreno di conquista” per le superpotenze mondiali, ma anche un ricchissimo business per ambiziosi imprenditori, come l'istrionico Elon Musk. La NASA ha recentemente annunciato che farà tornare i propri astronauti sulla Luna nel 2024, questa volta per restarci. L'obiettivo è infatti quello di costruire una base permanente sul suolo lunare, un super laboratorio per testare nuove tecnologie spaziali e un punto di partenza per i futuri viaggi verso Marte (e oltre). Nel frattempo sono in fermento diverse aziende private, come SpaceX di Elon Musk , pronta a portare il primo turista in orbita attorno alla Luna.

Turisti fra le stelle

Il business del turismo spaziale non è completamente nuovo, dato che in passato ci sono già stati diversi ricchi imprenditori improvvisati astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il primo fu lo statunitense Dennis Tito, che nel 2001 trascorse circa 8 giorni “fra le stelle” dopo aver sborsato ben 20 milioni di dollari. Il turismo spaziale di nuova generazione è pensato per essere un servizio più strutturato e "accessibile", perlomeno quello in orbita terrestre, sebbene per i primi biglietti venduti dalla Virgin Galactic del magnate Richard Benson si parli di cifre attorno ai 250mila dollari. Elon Musk sta invece guardando oltre e ha già venduto un biglietto al primo turista che orbiterà attorno alla Luna, il giovane imprenditore giapponese Yusaku Maezawa, fondatore del colosso dell’abbigliamento sul web Zozotown. Se SpaceX riuscirà a mettere a punto la Starship nei tempi previsti, il razzo-navetta che dovrebbe sostituire i razzi lanciatori Falcon e le capsule Dragon, Maezawa orbiterà attorno al satellite della Terra nel 2023. Non è noto quanto abbia pagato, ma ha noleggiato l'intera navetta e ha intenzione di portare con sé un gruppo di otto artisti per celebrare questo viaggio. Se tutto andrà secondo i piani sarà solo la prima delle esperienze per turisti in orbita attorno alla Luna.

Colonie lunari

L'organizzazione di viaggi nell'orbita lunare è un progetto incredibilmente affascinante, ma sono già sul tavolo le idee per progettare le prime vere e proprie colonie umane. Secondo il dottor Bernard Foing dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), negli anni '30 – il decennio che dovrebbe farci sbarcare per la prima volta su Marte – sulla Luna potrebbe essere già pronta una prima colonia in grado di ospitare 6/7 persone tra tecnici e astronauti. Fra 25 anni la struttura potrebbe contenere un centinaio di persone e nel 2050 il numero potrebbe salire a mille. Lo scienziato, ambasciatore del programma “Moon Village” dell’Esa, durante una conferenza svoltasi al Congresso planetario europeo del 2017 ha dichiarato che entro pochi decenni potrebbero anche nascere i primi bambini sulla Luna. Il fatto che la NASA abbia in programma di tornare sulla Luna nel 2024 e di restarci suggerisce che il progetto sia tutto fuorché una fantasia.

Dove costruire una colonia lunare

La costruzione di una colonia sulla Luna è una sfida ingegneristica estremamente impegnativa e costosa, anche perché buona parte dei primi materiali dovranno essere trasportati dalla Terra. L'obiettivo finale è quello di prelevarli dalla Luna stessa, come ad esempio l'acqua, estraendola dal ghiaccio che sul satellite è abbondante (si potranno così ottenere acqua potabile e carburante per le astronavi, oltre che coltivare alimenti). Tra i problemi logistici più rilevanti sulla Luna vi sono l'estrema escursione termica tra il giorno e la notte e le radiazioni solari, molto più pericolose che sulla Terra perché non c'è un'atmosfera a schermarle. Per questa ragione tra i luoghi ideali per costruire una colonia lunare ci sono i giganteschi tunnel scavati dalla lava sotto la superficie, che sarebbero protetti anche dall'impatto dei meteoriti (a causa della mancanza di una vera atmosfera la Luna è costantemente bersagliata da oggetti piccoli e potenzialmente letali). Tra i problemi da tenere in considerazione vi sono anche gli effetti della bassa gravità sull'organismo umano; com'è noto i sistemi scheletrico e muscolare in microgravità tendono a regredire e il sistema immunitario ad abbassare le difese. Vivere a lungo in un ambiente come quello lunare potrebbe avere effetti imprevedibili sulla salute, anche per questo sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si eseguono molti esperimenti dedicati al metabolismo e alla fisiologia.

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