Ai poli della Luna c'è acqua ghiacciata esposta alla superficie, distribuita in preziosi depositi che in futuro potrebbero essere sfruttati come risorsa da astronauti e possibili colonie umane. A trovare le prove dirette e definitive del ghiaccio sul nostro satellite, la cui presenza è stata a lungo sospettata ma mai dimostrata così chiaramente, un team di studiosi del Dipartimento di Geologia e Geofisica presso l'Università della Hawaii, che ha collaborato a stretto contatto con i colleghi del Centro di Ricerca Ames della NASA, del Dipartimento di Scienze Astrofisiche e Planetarie dell'Università del Colorado e dell'Università Brown.

Gli scienziati, coordinati dal professor Shuai Li, sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato i dati – nello specifico gli spettri di riflettanza – raccolti dallo strumento della NASA Moon Mineralogy Mapper (M3), uno spettrometro equipaggiato sulla sonda Chandrayaan-1 dell'Agenzia Spaziale Indiana, che ha sorvolato la Luna tra il 2008 e il 2009 prima di interrompere le comunicazioni con la Terra. Dallo studio di questi dati, focalizzato sulle proprietà riflettenti e sul modo in cui le molecole assorbono la luce, è emerso chiaramente che nelle aree entro i 20° di latitudine dai poli lunari sono presenti delle cosiddette “trappole fredde” costantemente all'ombra, luoghi in cui le temperature raggiungono i 160° centigradi sotto zero e dove il ghiaccio si è potuto depositare e conservare a lungo. Secondo i calcoli di Li e colleghi, esso è presente soltanto nel 3,5 percento di queste trappole fredde, inoltre non è abbondante e puro come il ghiaccio rilevato su Mercurio e Cerere, tuttavia è in quantità più che sufficienti per sostenere future missioni spaziali e persino colonie sulla superficie lunare.

Ma da dove deriva il ghiaccio lunare? Secondo gli scienziati le ipotesi sono due: l'impatto con comete e meteoriti (più probabile) o il lento deposito ad opera di una debole e rarefatta atmosfera, che sarebbe sorta più di 3 miliardi di anni fa a causa di eruzioni vulcaniche. Oggi essa risulta praticamente inesistente. Recentemente un team di ricerca dello Space Science Institute dell'Università del Colorado ha dimostrato che tutta la Luna è disseminata di acqua, tuttavia l'elemento si trova sotto forma di idrossile (OH) associato ai minerali, di conseguenza è necessario un processo di estrazione ad hoc per rendere l'acqua disponibile come risorsa. I depositi di ghiaccio appena scoperti, alcuni dei quali si ritiene frammisti a regolite secca, sarebbero invece decisamente più accessibili. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PNAS.