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50 anni dallo sbarco sulla Luna

Dalla Luna a Marte: 50 anni dopo lo sbarco il satellite ci aiuterà a raggiungere il pianeta rosso

La Luna è considerata un tassello fondamentale per arrivare a conquistare Marte, l’obiettivo più ambizioso delle agenzie aerospaziali governative e private. Per questa ragione la NASA ha recentemente annunciato un intenso programma che nel 2024 porterà di nuovo gli astronauti americani a solcare la regolite lunare.
A cura di Andrea Centini
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Credit: SpaceX
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La Luna è considerata un tassello fondamentale per arrivare a conquistare Marte, l'obiettivo più ambizioso delle agenzie aerospaziali governative e private. Per questa ragione la NASA ha recentemente annunciato un intenso programma che nel 2024 porterà di nuovo gli astronauti americani a solcare la regolite lunare. L'ultima volta fu quasi 50 anni fa, quando Eugene Cernan, il compianto astronauta dell'Apollo 17 recentemente scomparso, il 14 dicembre del 1972 lasciò l'ultima impronta di un uomo sulla Luna. Avvenne circa tre anni e mezzo dopo la storica passeggiata di Neil Armstrong e Buzz Aldrin in seno alla missione Apollo 11. Ma perché la Luna è così importante per arrivare su Marte?

Un laboratorio per esperimenti scientifici

La Luna e la futura Lunar Orbital Platform-Gateway (Piattaforma orbitale lunare), una sorta di Stazione Spaziale Internazionale che verrà costruita nell'orbita lunare, rappresentano laboratori perfetti per testare le tecnologie che tra una quindicina di anni dovrebbero permettere al primo essere umano di mettere piede sul Pianeta Rosso. Test di resistenza alle letali radiazioni solari; coltivazione del cibo; risposta dell'organismo umano alla lunga permanenza nello spazio; sviluppo di rivoluzionarie tecnologie estrattive e controllo remoto di rover sono solo alcuni degli esperimenti che verranno condotti sulla Luna con l'obiettivo di conquistare Marte. Entro il 2028 verrà inoltre costruita una vera e propria base sulla superficie lunare, dove gli astronauti potranno restare a lungo e condurre esperimenti sempre più sofisticati. Del resto, se per arrivare sulla Luna le missioni Apollo impiegavano circa 3 giorni, per raggiungere il Pianeta Rosso possono volerci anche diversi mesi, in base alla posizione del pianeta nell'orbita attorno al Sole. Ogni due anni circa Marte si trova nel punto più vantaggioso per essere raggiunto, quindi i viaggi da e per il Pianeta Rosso dovranno essere pianificati tenendo conto anche di questo fondamentale fattore.

Costi ridotti

La gravità sulla Luna è sensibilmente inferiore rispetto a quella della Terra, dunque il lift-off (decollo) di razzi lanciatori pesanti richiede molta meno energia – e dunque carburante – per il lancio verso Marte. Basti pensare al razzo Saturn V utilizzato per le missioni Apollo, che arrivava a consumare fino a quindici tonnellate di carburante al secondo, una quantità enorme che aveva un impatto significativo sulle finanze della NASA. Il peso è infatti una delle voci più onerose delle missioni spaziali, dunque le partenze dalla Luna ridurrebbero sensibilimente le spese dei viaggi verso Marte. Va inoltre tenuto presente che gli ingegneri stanno già raccogliendo le idee per una una futuristica nave spaziale chiamata Deep Space Transport (DST) o Mars Transit Vehicle, progettata per interfacciarsi con la stazione Lunar Orbital Platform-Gateway e permettere i viaggi da e per il Pianeta Rosso.

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