Credit: Virgin Galactic
in foto: Credit: Virgin Galactic

Virgin Galactic, la compagnia aerospaziale privata del magnate Richard Branson, ha portato per la prima volta due uomini nello spazio (suborbitale) a bordo dello spazioplano SpaceShipTwo. Si tratta di un traguardo storico per molteplici ragioni, ma le principali sono soprattutto due: innanzitutto è stato “strappato” dalle mani dei governi il monopolio dell'esplorazione spaziale, in secondo luogo sono state gettate solidissime basi per l'avvio del turismo fra le stelle. Non a caso Branson – che ha staccato già oltre 600 biglietti da 250mila dollari ciascuno – punta ai primi viaggi per comuni mortali (anche se ricchissimi) entro il 2019.

Il lancio da record è stato effettuato sopra il deserto della California, dove un imponente aereo ha portato in quota la SpaceShipTwo. Dopo essere stata sganciata come una bomba, la navetta ha acceso i potentissimi motori, puntato la prua verso il cielo e iniziato una gloriosa “cavalcata” in verticale. La manovra è stata accolta dalle lacrime di gioia di Branson, che ha abbracciato suo figlio sotto gli scroscianti applausi di una folla festante. Durante il volo la SpaceShipTwo con a bordo i piloti esperti Mark “Forger” Stucky e CJ Sturckow ha raggiunto un'altezza di 82,4 chilometri dalla superficie terrestre; i due hanno potuto sperimentare la microgravità, osservare il caratteristico oscuramento del cielo e la curvatura del nostro pianeta, come dimostrano le spettacolari immagini condivise sui canali social di Virgin Galactic.

Ma a circa 80 chilometri di quota è stato davvero raggiunto lo spazio? La linea di confine tra l'atmosfera terrestre e il vero e proprio spazio è un tema controverso; generalmente si ritiene l'inizio dello spazio a 100 chilometri di altezza, in base alla cosiddetta "linea di Kármán" riconosciuta anche dalla FAI (Fédération aéronautique internationale). Tuttavia, secondo l'Air Force americana e altri enti, lo spazio si raggiungerebbe già a 50 miglia di altezza, ed è proprio questo il traguardo tagliato (di un soffio) dalla SpaceShipTwo.

Ad ogni modo si è trattato di un volo di test per verificare la fattibilità tecnologica dell'operazione, e tutto è filato liscio. Grazie ai dati raccolti la compagnia di Branson eseguirà ulteriori voli di prova e inizierà a organizzare i primi voli per i turisti che hanno già pagato il salatissimo biglietto, tra i quali figura anche la star di Hollywood Leonardo di Caprio. La corsa allo spazio non riguarda soltanto la Virgin Galactic, che punta ad aprire spazioporti in tutto il mondo per il trasporto di persone e merci, ma anche altre aziende come Boeing, SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos. Il 2019 dovrebbe essere l'anno in cui più o meno tutte daranno inizio a una nuova era della conquista spaziale, che ci porterà dritti verso il primo, storico sbarco su Marte.