Credit: Alexander Vasenin
in foto: Credit: Alexander Vasenin

Grazie al passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale, il mese di settembre è uno dei più interessanti per gli appassionati di astronomia, dato che inizia a offrire notti un po' più lunghe e temperature ancora gradevoli per dedicarsi all'osservazione. La volta celeste, inoltre, inizia a far posto alle costellazioni dell'autunno, mostrando nuovi oggetti da ammirare a occhio nudo, con un binocolo o ancor meglio al telescopio. Nel 2018 l'Equinozio d'Autunno nell'emisfero boreale cadrà il 23 settembre alle 3:54 ora italiana. L'evento sancisce il passaggio astronomico e ufficiale dall'estate all'autunno, ed è così chiamato poiché giorno e notte avranno esattamente la stessa durata (benché in realtà vi sia una leggera discrepanza in favore del giorno). Succede solo due volte all'anno, ogni 6 mesi, quando il Sole si trova allo zenit. La prima volta nel 2018 è avvenuta il 20 marzo alle 17:15, in occasione dell'Equinozio di Primavera. Durante il mese di settembre potremo ammirare congiunzioni astrali, pianeti, spettacolari sciami meteorici e la cometa 21P Giacobini-Zinner, che nella notte tra il 10 e l'11 settembre offrirà lo spettacolo migliore per l'Italia. Ecco una panoramica degli eventi.

Luna e congiunzioni astrali

Il mese di settembre inizia con una Luna calante, avviata dopo lo spettacolare plenilunio dello Storione dello scorso 26 agosto. La fase di Luna nuova sarà raggiunta il 9 settembre alle 20:01 mentre il nuovo plenilunio brillerà nel cielo il 25 settembre, alle 4:52. Poiché la luce del nostro satellite sarà poco ‘invasiva' nei primi giorni del mese, potremo godere al massimo di uno degli sciami meteorici più interessanti del mese, le Aurigidi. Per quanto concerne le congiunzioni astrali, le danze verranno aperte dal duetto con Mercurio l'8 settembre, quando una sottilissima falce di Luna sarà visibile all'alba accanto al piccolo ma velocissimo pianeta. La sera del 12 settembre un'altra sottile falce di Luna (questa volta crescente) andrà a braccetto con Venere nella costellazione della Vergine, mentre il giorno successivo l'incontro romantico sarà col gigante gassoso Giove, del quale si è appena scoperto che ha avuto una crescita “disturbata”. Nella notte del 17 settembre il nostro satellite, ormai nella fase di primo quarto, raggiungerà il “Signore degli Anelli” Saturno nella spettacolare costellazione del Sagittario, mentre il 20 settembre duetterà con Marte.

I pianeti

Dopo la scorpacciata di pianeti fatta ad agosto, quando in alcune occasioni sono stati tutti visibili (alcuni non a occhio nudo) sulla volta celeste nell'arco di una sola nottata, settembre garantisce ancora ottime finestre osservative per questi corpi celesti, benché alcuni inizino a ridurre drasticamente la possibilità di essere ammirati. Venere, ad esempio, alla fine del mese diventerà praticamente inosservabile, mentre Mercurio si potrà intercettare solo nei primi di settembre e di mattina presto. A causa della vicinanza al Sole, del resto, il primo pianeta del Sistema solare si ‘concede' solo in determinate circostanze e sempre all'alba o al tramonto. Marte, col suo inconfondibile colore rosso, sarà ancora sufficientemente alto nel cielo notturno per tutto il mese: guardate verso Sud/Sud-Ovest e lo troverete con facilità. I due giganti gassosi Giove e Saturno saranno ancora ben visibili nelle prime ore della sera, ma iniziano a tramontare sempre prima e ben presto “spariranno” dal cielo notturno, prima di rifare capolino nelle prossime settimane. Discorso diverso per i giganti ghiacciati Nettuno e Urano, che saranno ben visibili per tutte le notti di settembre, ma solo con un telescopio.

Fiammate nel cielo e comete

Come indicato, il mese di settembre si apre con le spettacolari Aurigidi, uno sciame meteorico prodotto dalla cometa 1911 Kiess. Normalmente si possono osservare una decina di fiammate nel cielo all'ora, tuttavia in passato ha avuto degli exploit da centinaia di meteore. Da tenere d'occhio. Tra il 5 e il 7 settembre a dar spettacolo saranno le epsilon Perseidi, mentre tra l'11 e il 13 si potranno ammirare le alfa Triangulidi. Il 20 sarà raggiunto il picco massimo delle Piscidi, caratterizzate talvolta da scie incredibilmente luminose e affascinanti. Come sempre, per ‘trovare' sulla volta celeste questi sciami meteorici, bisogna sempre far riferimento al nome della costellazione dal quale sembrano irradiarsi. A settembre si raggiunge anche il picco massimo delle cosiddette meteore sporadiche, cioè quelle prive di uno sciame meteorico di riferimento, dunque se il meteo sarà clemente non mancheranno notti per esprimere desideri. Il 10 settembre la cometa 21/P Giacobini-Zinner si troverà al perielio (punto più vicino al Sole) e dunque sarà ben osservabile – con un telescopio o buon binocolo – per tutto il mese: per l'Italia il giorno migliore per l'osservazione sarà proprio nella notte tra il 10 e 11 settembre, poiché nei giorni successivi continuerà ad essere sempre più bassa e difficile da scorgere all'orizzonte. La chioma e la coda saranno ben visibili con uno strumento, in particolare nelle prime ore dell'11 settembre. Per scorgerla dovrete puntare lo sguardo verso Est, tra le costellazioni dell'Auriga, dei Gemelli e di Perseo. Nella notte del 26 settembre raggiungerà il punto più vicino alla Terra da 70 anni a questa parte.