Gli incendi in Australia visti dallo spazio. Credit: Luca Parmitano/ESA
in foto: Gli incendi in Australia visti dallo spazio. Credit: Luca Parmitano/ESA

L'astronauta italiano Luca Parmitano ha scattato dallo spazio le drammatiche immagini dei devastanti incendi che stanno divorando l'Australia da diversi mesi. Le sei fotografie, pubblicate sui suoi profili Twitter e Facebook, non mostrano direttamente le fiamme dei roghi, ma i lunghi e densi pennacchi di fumo che si ergono a decine dalle foreste violate e dal cosiddetto bush australiano, una caratteristica savana locale. Nei suoi post AstroLuca ha aggiunto una didascalia di poche parole, ma dense di significato: “Incendi in Australia: vite, speranze, sogni in cenere”. Il riferimento è ai drammatici dati che quotidianamente vengono diffusi da notiziari, istituzioni e ricercatori della terra dei canguri: una trentina di persone e oltre un miliardo di animali uccisi, migliaia di case distrutte e circa 8,4 milioni di ettari di foresta perduti, un'area più estesa di Veneto, Lombardia e Piemonte messi assieme.

Parmitano, fiero sostenitore della causa ambientale, è un grande appassionato di fotografia, e talvolta passa parte del suo tempo libero – gli astronauti hanno veri e propri turni di lavoro – a immortalare le meraviglie della Terra, oltre che i disastri ben visibili dallo spazio. Lo scorso 26 agosto pubblicò anche alcuni scatti dei catastrofici incendi che hanno squassato l'Amazzonia, migliaia di roghi provocati principalmente dall'uomo per strappare terreno al "polmone" pianeta da dedicare ad agricoltura, allevamenti di bestiame e in alcuni casi anche a impianti minerari. Benché in Australia le cause dei roghi abbiano almeno in parte una componente naturale, le temperature estreme dovute al riscaldamento globale hanno anch'esse un fortissimo legame con i fattori antropici, ovvero la costante immissione di gas serra in atmosfera, principalmente la CO2 (anidride carbonica). Risulta paradossale il negazionismo del governo conservatore australiano innanzi a una tragedia di tale portata, ma del resto il Paese oceanico è uno dei principali inquinatori al mondo, tenendo presente l'importanza della sua industria del carbone.

Le fotografie di Parmitano, primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale, sono state scattate a circa 27.600 chilometri orari di velocità a 400 chilometri di quota, un punto di vista privilegiato che mostra il fenomeno degli incendi in tutta la sua catastrofica portata. Come del resto le diverse immagini satellitari diffuse dalla NASA e dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), alcune delle quali inquadrano anche i roghi. Molto probabilmente quelle di AstroLuca sono state scattate dal modulo Cupola del laboratorio orbitante, costruito in Italia e caratterizzato da sei finestre laterali, più un grande “tetto” trasparente. Da qui l'astronauta di Paternò ha già immortalato diversi splendidi scorci, come Venezia, la sua Catania, l'Etna, l'Italia tutta e altri spettacolari scorci del nostro pianeta.