L'astronauta italiano Luca Parmitano ha pubblicato cinque scatti catturati dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che mostrano il fumo e la devastazione provocati dagli incendi appiccati nel cuore della Foresta Amazzonica. AstroLuca, impegnato nella missione Beyond dallo scorso 20 luglio, ha accompagnato le drammatiche immagini postate sui social network con una laconica didascalia: “Il fumo, visibile per migliaia di chilometri, di decine e decine di incendi dolosi nella foresta amazzonica”. Su Twitter Parmitano ha aggiunto il sibillino hashtag "NoPlanetB", ovvero, non c'è un secondo pianeta, ribadendo che abbiamo solo la Terra.

Credit: Luca Parmitano/ESA
in foto: Credit: Luca Parmitano/ESA

Le immagini di Astroluca. Nella prima delle cinque immagini il fumo bianco come neve sembra accarezzare delicatamente il “polmone della Terra”, attraversando grandi corsi d'acqua e la foresta pluviale. Benché suggestivo, lo scatto mostra il modo in cui il vento disperde velocemente la densa cappa di sostanze inquinanti su un territorio vastissimo, portandola lontano dal luogo d'origine. Nella seconda e quarta foto di AstroLuca si possono osservare meglio i punti esatti in cui sono stati appiccati alcuni incendi, che come sottolineato dall'astronauta di Paternò sono visibili a decine. A rendere più drammatici questi scatti, il fatto che i roghi sono stati tutti provocati dall'uomo, principalmente da agricoltori e allevatori, che distruggono la foresta per avere più terreno a disposizione. Nel terzo scatto si nota invece il danno lasciato dopo il passaggio delle fiamme, dove il rigoglioso verde della Foresta Amazzonica viene sostituito dal marrone della terra esposta alla luce del Sole. Nell'ultima fotografia il fumo dei roghi forma una colonna circolare al centro di appezzamenti di terra molto probabilmente già destinati all'uso agroalimentare.

Amore per l'ambiente. Sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi ambientali è da sempre una delle principali vocazioni per l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), e la pubblicazione delle immagini dell'Amazzonia avvolta dal fumo non fa che confermarla. Dal suo punto di vista privilegiato Luca Parmitano ha potuto mostrare al mondo intero le conseguenze di una delle catastrofi ambientali più preoccupanti. Benché infatti gli incendi in Amazzonia vengano da sempre appiccati durante la stagione secca, quest'anno a causa delle politiche antiambientaliste del governo Bolsonaro i proprietari terrieri (e le aziende senza scrupoli) si sono sentiti più liberi di agire per i propri interessi economici. Del resto, "grazie" al nuovo corso, nel 2019 è stato comminato soltanto un terzo delle sanzioni per reati ambientali rispetto al passato. Il risultato è stato un incremento dell'83 percento nel numero di roghi rispetto al 2018 nel "polmone" della Terra, e nel mese di luglio è stato registrato un disboscamento del 278 percento maggiore rispetto a quello del luglio dello scorso anno. La NASA ha pubblicato un'animazione che mostra l'enorme quantità di monossido di carbonio (un gas velenoso) immessa nell'atmosfera a causa dei roghi.