Solitamente a garantire la longevità delle teorie di complotto non è tanto la qualità delle prove a loro supporto, praticamente nulle, quanto l'abilità argomentativa dei loro loro sostenitori. A tal proposito avevamo già redatto una apposita guida di autodifesa. Ma saper riconoscere le fallacie di un discorso non basta, bisogna anche essere preparati, ecco quindi una carrellata essenziale correlata di fonti per un maggiore approfondimento, delle sette tesi di complotto più diffuse nel Web.

1. Complotti lunari.

Una delle tesi di complotto più gettonate è quella in base al quale gli americani non sarebbero mai andati sulla Luna, ma avrebbero riprodotto gli allunaggi su dei set. A prescindere dal fatto che dati i filmati a nostra disposizione sarebbe stato difficile costruire dei set così grandi – dovendo simulare l'assenza di gravità – sono due i fatti che maggiormente dimostrano la realtà storica degli allunaggi: la polvere parabolica e i dati delle ultime scansioni della superficie lunare. Per una visione più ampia degli errori commessi dai negazionisti degli allunaggi consigliamo la lettura del saggio di Paolo Attivissimo, liberamente scaricabile online, Luna? Sì, ci siamo andati. Se andate di fretta potete consultare anche il nostro listing sulle otto principali tesi luna-complottiste.

Polvere parabolica. Osservando i filmati basta prestare attenzione a come si comporta la polvere. Non forma delle nubi ma schizza via formando delle parabole. Il fenomeno non era stato previsto nemmeno da Stanley Kubrick in Odissea nello spazio, dove in una scena l'equivalente di quello che sarebbe stato il modulo d'atterraggio lunare si solleva dalla superficie del satellite lasciando nuvole di polvere, strano per essere il regista che secondo alcuni cospirazionisti avrebbe girato i filmati degli allunaggi.

Scansione lunare. Nel 2009 la sonda giapponese Kaguya ha effettuato una scansione della superficie lunare, tanto da poterne fare delle rappresentazioni in 3D. Se si confrontano con le immagini degli allunaggi sono perfettamente sovrapponibili.

kaguya

2. 11 settembre.

L'argomento è vastissimo e non copre solo questioni scientifiche, noi ci limiteremo a presentare due tesi assurde: il metallo liquido e la nano-termite.

Pozze di metallo liquido. Tutto ciò che possiamo dire brevemente sul "molten metal" è che la tesi secondo la quale esistessero pozze di metallo liquido, specialmente nel vano ascensori delle Twin tower, si basa su congetture, cattive intepretazioni di foto o scarse conoscenze di fisica e chimica. Per un maggiore approfondimento nei dettagli consigliamo la lettura di questo articolo.

Termite. Molti complottisti confondono la termite con un esplosivo sostenendo che gli edifici di Ground zero ne sarebbero stati cosparsi, non si capisce ancora come questa operazione sia stata eseguita senza che nessuno degli avventori delle Twin tower se ne accorgesse. Purtroppo a sostenere questa tesi c'è stato anche un professore di Fisica, Steven Jones, ex docente della Brigham Young University, nello Utah, il quale in seguito ha ammesso i suoi "errori". Esperimenti condotti nella Stazione centrale di Milano dimostrano in maniera inequivocabile l'impossibilità dell'utilizzo di termite per far crollare grattacieli come quelli in questione. C'è chi afferma che l'uso della termite sia dimostrato dal fatto che effettivamente ne è stata riscontrata la presenza nel luogo degli attentati. Questo dipende dal fatto che questo composto chimico è formato dagli stessi elementi che normalmente compongono degli edifici in acciaio.

3. Scie chimiche.

La più esilarante delle tesi di complotto dalle origini poco trasparenti, come i guru che ne sostengono la validità, è quella in base al quale i governi ci avvelenerebbero dall'alto con le scie rilasciate dagli aerei. Vengono collegate anche ad Haarp e ad un piano per il controllo climatico. Il problema è che ad oggi nessun teorico delle scie chimiche riesce a distinguere una scia di condensa da una "chimica", infatti la loro formazione è spiegata con tutti i crismi, già da molti decenni prima che questa bufala venisse messa in circolazione. Curiosa anche l'origine di questa tesi, opera di un giornalista e di un neonazista sorpresi in possesso di fiale del bacillo della peste bubbonica. "Casualmente" i due all'inizio avevano proposto la storia di un complotto per diffondere l'epidemia.

4. Antichi astronauti.

Diverse sviste hanno costellato la tesi in base alla quale gli esseri umani sarebbero stati creati mediante ingegneria genetica da antichi visitatori provenienti dallo spazio. Tra i sostenitori di questa bufala un traduttore dilettante di testi sumeri, Zecharia Sitchin, peccato che nessun esperto confermi le sue tesi, spiegabili abbondantemente con la simbologia e la mitologia dei Sumeri.  In realtà le origini di questa bufala vanno fatte risalire ai libri di Von Däniken, altrettanto privi di prove reali.

Oop Art e pareidolia. La cattiva interpretazione di manufatti antichi, grazie anche al fenomeno della pareidolia ha portato alla fioritura di un intero genere in Rete: quello della Oop Art.

Piramidi aliene. Qualcuno sostiene che le Piramidi sarebbero la prova lampante dell'esistenza di una civiltà precedente alla nostra, cioè aliena, in quanto sarebbe misterioso il modo in cui gli Egizi – senza conoscere la ruota e avendo a disposizione strumenti in rame – avessero costruito quel genere di edifici. In realtà il metodo non è più un mistero da diversi anni, grazie all'Architetto italiano Marco Virginio Fiorini, che abbiamo avuto modo di intervistare. Le sue tesi saranno poi verificate da altre ricerce in loco.  In realtà furono sufficienti conoscenze basilari di geometria, unite alla natura morfologica della zona e all'ingegno dei costruttori.

Piramidi nei Balcani. Ma le Piramidi sarebbero esistite anche nei Balcani, questo è quanto sostiene l'archeologo "eretico" Osmanagic, di cui ci eravamo già occupati. Qui si arriva a fraintendere persino la natura di certi monti dalla forma piramidale, mentre le tracce di malta che Osmanagic presenta come prove provengono con tutta provabilità da degli scavi medievali vicini alla zona interessata.

5. Negazionismo dell'Hiv.

Dopo trent'anni di ricerche c'è ancora chi sostiene la pericolosa tesi in base alla quale il virus dell'Hiv sarebbe stato inventato di sana pianta dai suoi scopritori. In realtà viene continuamente individuato e non esistono negazionisti che dopo essersi fatti una trasfusione di sangue infetto siano riusciti a sopravvivere oltre i tre anni, senza avvalersi delle cure "ufficiali". Tutto il resto è fuffa. Per maggiori approfondimenti invitiamo a leggere l'apposito articolo dove avevamo già trattato l'argomento.

6. Spiati dagli Ufo e casi di Abduction.

Pareidolia, artefatti fotografici e a volte problemi psichici da sempre caratterizzano le credenze su rapimenti alieni e visite fugaci di popoli extraterrestri. Nell'Area 51 inoltre si svolgerebbero esperimenti di retroingegneria basati sul relitto dell'Ufo che sarebbe caduto a Roswell nel 1947.

Il mito dei Grigi. Ci basta prendere in considerazione le origini Pop delle prime testimonianze di abduction per farci un'idea, basti pensare a come è nato il mito dei Grigi: un misto tra serie Tv fantascientifiche e il genio visionario di uno dei padri della fantascienza, H. G. Wells. Per il resto solo testimonianze che non si corroborano tra loro e spesso non superano nemmeno il test del poligrafo.

7. Big Pharma censura le cure alternative.

Il cosiddetto cartello delle principali case farmaceutiche di tutto il Mondo non brilla certo di trasparenza, come testimoniato in un saggio recensito persino dal "noto disinformatore" Paolo Attivissimo: "Bad Pharma". Da qui a sostenere che le cure "alternative" verrebbero censurate nonostante la loro efficacia ce ne passa, perché per dimostrare che una cura sia efficace basta fare degli esperimenti seri, pubblicarne i risultati su riviste di settore e permettere ai colleghi di ripetere le verifiche. Cosa che con le cosiddette cure alternative non avviene mai.

Sperimentazione animale. Big Pharma ovviamente sostiene anche gli scienziati sadici che si divertono a torturare le cavie da laboratorio. Purtroppo limitarsi a usare piastrine di Petri non è sufficiente per capire la reale efficacia di un farmaco sull'organismo umano; utilizzare cavie umane sarebbe ben più criminale. Non solo, Big Pharma avrebbe parecchio da guadagnarci se fosse possibile fare a meno degli animali, in quanto il loro mantenimento costituisce dei costi importanti, inoltre bisogna anche adottare delle misure per limitare al massimo lo stress sulle cavie, elemento che potrebbe falsare i risultati.

Vaccini e autismo. La pericolosissima tesi in base alla quale i vaccini verrebbero usati per diffondere l'autismo o chissà cos'altro dovrebbe crollare miseramente dando un'occhiata ai dati. Oggi in Africa milioni di mamme sognano di poter far vaccinare i propri figli. I primi sintomi di autismo invece (malattia di origini genetiche che si sviluppa già nel feto) si manifestano casualmente quanto cominciano le prime vaccinazioni. Tale bufala inoltre ha origini truffaldine.

Nuova medicina germanica. Teorizzata da un ex medico a cui sono stati accertati sintomi psicotici gravi, tale Ryke Geerd Hamer, tutt'oggi latitante in Norvegia. Le tesi di base della Nmg distorcono i reali scopi della psicoterapia, sostenendo che i tumori deriverebbero da complessi psichici. Purtroppo i danni che questa pseudo medicina possono fare si sono manifestati di recente anche in Italia.

Limone, bicarbonato e Omeopatia. Il cancro in realtà sarebbe un fungo, ma questo Big Pharma non ve lo dice. Tra i sostenitori di questa tesi l'ex medico Tullio Simoncini che propone di usare bicarbonato e limone come terapia universale contro il cancro. Inutile far notare che tutto questo, oltre ad essere frutto di cattive interpretazioni, non trova riscontro in alcuna sperimentazione seria. Lo stesso discorso è possibile farlo sull'Omeopatia, che fa leva soprattutto sulla suggestione dei pazienti; di fatto spaccia acqua e zucchero come farmaci.