limonata

Non è difficile imbattersi nel Web in siti che diffamano le migliori terapie possibili contro i tumori. Solitamente la ricetta miracolosa prevede mezzo litro d’acqua ed il succo di almeno tre limoni a cui si aggiunge un cucchiaino di bicarbonato di sodio, da assumere ogni mattina a stomaco vuoto. Il bicarbonato avrebbe proprietà utili contro l’acidità dei tessuti tumorali, mentre ricerche degli anni ’90 farebbero notare come i “limonidi” (principi attivi contenuti negli agrumi) possano avere effetti anti-tumorali. Spesso chi diffonde questo genere di "terapie alternative" si avvale di studi realmente esistiti stravolgendone il senso. E' vero che nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la Medicina, ma non per aver scoperto "la causa primaria del cancro". L’onorificenza si deve alla scoperta dell' "enzima giallo" (detto anche “di Warburg”), importante nello studio del metabolismo cellulare. Certamente questo ha permesso di fare passi avanti nello studio delle cellule tumorali, ma non nello stabilirne la causa. Tuttavia Warburg aveva sul serio pubblicato una teoria in proposito: “La prima causa e la prevenzione del cancro”, venne presentata durante un congresso di vincitori del Nobel tenutosi nel giugno 1966. Effettivamente notò che i tessuti tumorali avevano un pH basso. Alla fine abbe la meglio la già esistente teoria di Carl Nordling, confermata da George Knudson attraverso i suoi studi, che vuole nelle mutazioni genetiche la causa più probabile. Tale tesi continua ad essere confermata anche in studi recenti.

“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini”. Originariamente la storia virale del limone che cura il cancro – così come il bicarbonato – trova ispirazione da un comunicato palesemente stravolto del "Sciences Health Institute" di Baltimora, tale istituto ha negato qualsiasi collegamento col messaggio virale. E' vero comunque che il limone, come gli agrumi in generale, forniscono una serie di benefici nutrizionali e sulla salute. Il problema si pone quando un utente sprovveduto abbandona le cure mediche preferendo una spremuta. Per quanto riguarda il bicarbonato invece, assumerlo non modifica affatto l'ambiente acido creato dal tumore. I dosaggi necessari provocherebbero effetti collaterali ben peggiori di quelli che può comportare la chemioterapia.

Lo spauracchio della chemioterapia. Diversi studi pubblicati negli ultimi dieci anni hanno suggerito che gli agrumi potrebbero possedere alcune proprietà sostanziali anti-cancro. Insomma, potrebbero prevenirlo (ma anche no se si ha la predisposizione genetica) nessuno ha dati sufficienti per stabilirlo con certezza. L'argomento è vastissimo, suggeriamo per chi volesse approfondire di visitare l'archivio molto ben curato dei colleghi del Butac. Tra i bersagli di chi diffonde bufale contro la cosiddetta "Medicina ufficiale" troviamo l'AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Qui trovate una guida utile dell'associazione, dove non si fa mistero del fatto che la chemioterapia può comportare effetti indesiderati, non quanto potremmo pensare e non senza ottenere risultati. Al contrario le cosiddette "cure alternative" non producono alcun effetto, a parte quello di ridurre ulteriormente le aspettative di vita del paziente, visto che una terapia vera è sempre meglio di una falsa. Citiamo ad esempio l'ex medico Tullio Simoncini, radiato dall'albo per aver frodato i pazienti sostenendo che il cancro fosse un fungo (candida albicans) proponendo anch'egli una cura basata sul bicarbonato di sodio. Come spiega abbondantemente Salvo Di Grazia nel suo blog "l'ipotesi, oltre a non avere basi scientifiche, non è stata mai dimostrata dal suo ‘inventore' che ha detto espressamente di non aver mai fatto ricerche sull'argomento".

La realtà è più complessa di quanto vorremmo. Nessuno studio scientifico serio ha mai sostenuto che i limoni sono un "rimedio provato contro i tumori di tutti i tipi", né l'assurda scemenza che questi siano "10.000 volte più forti della chemioterapia". Comprensibilmente chi è affetto da terribili malattie spera che la cura sia banale e facile. Come biasimare questo naturale istinto? Tuttavia è criminoso assecondarlo, le ragioni sono incise nelle lapidi di chi ha abbandonato le cure mediche per affidarsi ai guru delle cosiddette medicine alternative.