Credit: Andrea Centini
in foto: Credit: Andrea Centini

Durante il mese di ottobre le giornate si accorciano sempre di più, inoltre nella notte tra sabato 27 e domenica 28 viene ripristinata l'ora solare, di conseguenza l'oscurità giunge molto presto, offrendo agli astrofili l'opportunità di ammirare il cielo in orari più “comodi” di quelli estivi. Il cambio tra le costellazioni estive e quelle del periodo autunnale-invernale diventa sempre più evidente e iniziano a sorgere “nuovi” oggetti celesti del profondo cielo da immortalare col telescopio. Per gli amanti dei pianeti inizia invece un periodo più magro, dopo la “scorpacciata” dei mesi precedenti: Mercurio e Venere ad esempio diventano inosservabili, mentre Giove e Saturno continueranno a solcare la volta celeste soltanto nelle prime ore della serata. A causa della vicinanza con la Luna piena, che cadrà il 24 ottobre, verrà disturbato anche il picco massimo dello sciame meteorico più spettacolare del mese, quello delle Orionidi, previsto per la sera-notte del 22 ottobre. Fortunatamente daranno spettacolo altre fiammate nel cielo. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul cielo di ottobre.

Luna e congiunzioni astrali

Il mese di ottobre è molto speciale per il nostro satellite, dato che sabato 20 (nel 2017 fu il 28) si celebra l'International Observe the Moon Night (InOMN), la ‘Notte della Luna', un evento che enti, istituti di ricerca, associazioni e gruppi di appassionati di tutto il mondo dedicano alla divulgazione e all'osservazione del corpo celeste. Anche in Italia è previsto un ricco programma presso osservatori di tutto lo stivale: non perdetelo. Prima di “festeggiare” la propria giornata, la Luna sarà protagonista di alcune interessanti congiunzioni astrali; la prima, prevista per il 10 ottobre, coinvolgerà un piccolo falcetto di Luna crescente (la Luna nuova sarà il 9 ottobre) con Mercurio e Venere, uno spettacolo “rovinato” proprio dal fatto che i due astri saranno molto bassi sull'orizzonte e quindi praticamente inosservabili. Andrà un po' meglio la sera dell'11, quando il falcetto di Luna si incontrerà col gigante gassoso Giove, un “abbraccio” da ammirare nella costellazione della Bilancia durante la sera. Il 15 ottobre la Luna avrà invece un incontro romantico con Saturno nella costellazione del Sagittario, nota per la sua ricchezza di oggetti del profondo cielo e la visibilità della Via Lattea. Tre giorni dopo sarà invece la volta di Marte, uno dei pianeti che in ottobre resta ancora ben visibile tra Sud e Sud-Ovest. Il plenilunio verrà raggiunto alle 18:45 del 24 ottobre, quando la Luna prenderà il nome di “Luna del Cacciatore”.

La danza dei pianeti

Come indicato, alcuni dei pianeti che hanno dominato lo spettacolare cielo estivo durante il mese di ottobre iniziano a diventare praticamente inosservabili. Il velocissimo Mercurio, ad esempio, a causa della sua vicinanza al Sole e dell'altezza sull'orizzonte sarà complicatissimo da scorgere durante il crepuscolo serale; discorso analogo per Venere, che dopo aver “brillato” nel cielo negli ultimi mesi inizia a tramontare poco dopo il Sole e quindi è particolarmente arduo da avvistare. Presto sparirà dalla volta celeste, per poi riapparire nelle prossime settimane durante il mattino. Il Pianeta rosso resterà ancora ben visibile a Sud-Ovest e a Sud durante la sera e nella prima parte della notte, mentre Giove inizia a tramontare sempre più presto, regalandoci gli ultimi saluti serali: alla fine del mese, infatti, anche il gigante gassoso del Sistema solare diventerà praticamente inosservabile. Saturno invece resisterà ancora un po' sulla volta celeste, ma sarà osservabile solo nelle primissime ore della serata. Storia diversa per Urano, che raggiungendo anche l'opposizione (il 18 ottobre) tocca il suo picco massimo di osservabilità: in condizioni di inquinamento luminoso molto favorevoli – cioè buio pesto – sarà possibile scorgere un flebile puntino anche ad occhio nudo, ma il metodo migliore resta quello di inquadrarlo con un telescopio, magari motorizzato e in grado di inseguirlo autonomamente. Anche Nettuno sarà ben visibile nelle notti di ottobre, ma in questo caso solo ed esclusivamente con uno strumento.

Sciami meteorici e oggetti del profondo cielo

Il picco delle Orionidi, le stelle cadenti più attese di ottobre, quest'anno sarà in parte rovinato dalla presenza “ingombrante” della Luna, che ne disturberà la visione. Il 22 ottobre e nei giorni limitrofi potrete comunque tentare l'osservazione. Andrà meglio alle Delta Aurigidi che illumineranno il cielo nei primi giorni del mese e soprattutto alle Camelopardidi, grazie alla vicinanza della Luna nuova. Non si tratta di sciami meteorici particolarmente “attraenti”, tuttavia possono dar vita a fiammate eccezionali e quindi vale la pena volgere lo sguardo al cielo. Interessanti anche le Draconidi, il cui picco è previsto attorno al 9 ottobre. Per quanto concerne gli oggetti del profondo cielo più interessanti da osservare nel mese di ottobre, oltre alla meravigliosa galassia di Andromeda, suggeriamo di dare un occhio anche all'ammasso delle Pleiadi, le cosiddette “Sette Sorelle”, che saliranno verso il cielo sempre più presto nel corso dell'autunno e del successivo inverno. Per chi è munito di telescopio – e a volte basta anche un buon binocolo e un cielo scurissimo – da non perdere anche il Doppio Ammasso di Perseo, la spettacolare nebulosa Elica (la nebulosa planetaria più brillante del cielo), la galassia del Triangolo, l'ammasso globulare di Ercole (M13) ed M101, una galassia a spirale dell'Orsa Maggiore, che sarà sempre più bassa in direzione Nord.