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L’Islanda non caccerà balene nel 2019: anche la seconda compagnia getta la spugna

Dopo la rinuncia di Hvalur, compagnia islandese specializzata nella caccia alle balenottere comuni, anche la seconda azienda baleniera del Paese nordico ha annunciato che quest’anno non andrà a caccia di balenottere minori. Ciò significa che in Islanda non verranno uccisi cetacei misticeti: non accadeva da 17 anni.
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A cura di Andrea Centini
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Nel 2019 l'Islanda non ucciderà balene nelle proprie acque territoriali. Non accadeva da 17 anni. Dopo il recente annuncio della compagnia Hvalur, che ha rinunciato a cacciare le balenottere comuni (Balaenoptera physalus) – una specie minacciata di estinzione – a causa di alcuni permessi arrivati in ritardo e dell'impossibilità di preparare le baleniere per la stagione estiva, anche la seconda società islandese specializzata nell'uccisione di cetacei ha “gettato la spugna”. Come riportato da RUV, infatti, le navi di IP-Utgerd nei prossimi mesi si dedicheranno alla raccolta di cetrioli di mare.

Economicamente svantaggioso. Secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato di IP-Utgerd, Gunnar Bergmann Jónsson, le nuove disposizioni governative sulla caccia ai cetacei risultano antieconomiche, quindi almeno per quest'anno la sua compagnia farà “riposare” gli arpioni. In base a quanto stabilito dalle nuove leggi islandesi, infatti, le baleniere sono obbligate a cacciare molto più a largo rispetto agli anni precedenti, e a causa dei costi supplementari per l'equipaggio, la manutenzione e il carburante delle imbarcazioni la IP-Utgerd non può rientrare dell'investimento necessario. Insomma, nessuno slancio ambientalista dei balenieri, ma un puro e semplice calcolo del profitto. A differenza della Hvalur, la compagna di Bergmann Jónsson è specializzata nell'uccisione delle balenottere minori (Balaenoptera acutorostrata). Nel 2018 ne hanno catturate soltanto sei. La richiesta di carne di balena in Islanda è bassissima, e per coprirla IP-Utgerd ne importerà un quantità limitata dalla Norvegia.

Mercato in estinzione. Come dichiarato dal capitano della nave baleniera Hvalur 9 Ólafur Ólafsson, nel 2019 non uccideranno balenottere comuni poiché non c'è il tempo necessario per preparare la flotta, a causa della licenza di caccia arrivata troppo tardi dal Ministero della Pesca. Ma la reale ragione sembrerebbe la difficoltà nel commercializzare la carne di balena in Giappone, dove va a finire il 100 percento delle catture di Havalur. Kristján Loftsson, il miliardario amministratore delegato della compagnia baleniera, ha indicato problemi nello smercio della carne delle 145 balenottere comuni uccise nel 2018 (tra le quali c'era un potenziale rarissimo ibrido con una balenottera azzurra, o una balenottera azzurra vera e propria, un animale in pericolo critico di estinzione). Del resto ogni anno in Giappone restano invendute tonnellate e tonnellate di carne di balena, suggerendo un mercato in lento ed inesorabile declino. Anche alla luce di ciò sembra assurdo che dal primo luglio di quest'anno il Giappone riprenderà la caccia commerciale ai cetacei misticeti, dopo averla coperta per 30 anni con la giustificazione della ricerca scientifica.

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