A causa della costante crescita di casi accertati di coronavirus a livello globale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha deciso di dichiarare lo stato di pandemia. La veloce trasmissione del SARS-CoV-2 e dell'infezione da esso causato, chiamata Covid-19, in molte regioni italiane ha portato a oltre 630 morti in tutta Italia. Sono però le modalità di diffusione del coronavirus a preoccupare: a differenza dei primi casi di Roma, dove due turisti cinesi sono stati messi in quarantena perché positivi ai test per il Coronavirus, nell'attuale situazione è del tutto mancata l'individuazione del cosiddetto "paziente zero"; in breve, non si è ancora capito chi ha portato il virus nelle regioni italiane. Così sale l'allarme e si inizia a temere che la diffusione del Coronavirus possa evolversi dall'attuale emergenza sanitaria globale in qualcosa di più, come una pandemia, definizione che per il momento l'OMS non ha utilizzato. Vediamo quindi quali sono le differenze tra focolaio, epidemia e pandemia.

Cos'è un focolaio

È il caso più vicino a quello che è successo nel Nord Italia. Quando una malattia infettiva porta ad un aumento improvviso di contagi all'interno di una comunità, regione o stagione ben circoscritte si parla di focolaio. Anche un caso isolato di malattia scomparsa da tempo può essere considerato un focolaio. Un esempio comune possono essere i focolai di salmonella, spesso dovuti ad acqua inquinata. In questi casi un'indagine epidemiologica è in grado di scoprire la fonte dell'infezione tracciando una mappa degli spostamenti delle persone colpite, come si sta facendo in queste ore con i cittadini delle città italiane colpite dal virus. In questo modo è possibile trovare il centro del focolaio, metterlo in sicurezza e individuare eventuali persone con cui è venuto in contatto e che ancora non sono state messe sotto osservazione.

Cos'è un'epidemia

Con questo termine si intende la manifestazione frequente e localizzata – ma limitata nel tempo – di una malattia infettiva. È questo, per esempio, il caso dell'influenza, riscontrata stagionalmente in tutto il mondo. In questo panorama, non esistendo un vero e proprio focolaio ma una trasmissione diffusa del virus, si analizzano i casi e valutano i rischi, mettendo in atto strategie di lotta e programmi di prevenzione come, nel caso dell'influenza, le vaccinazioni. L'epidemia di coronavirus intesa in questo modo è per il momento relativa alla situazione cinese, dove il grande numero di casi non può più essere considerato un focolaio.

Cos'è una pandemia

Con pandemia si intende la diffusione di una malattia infettiva in più paesi o continenti, ponendo in questo modo una seria minaccia a una grande fetta di popolazione mondiale. Proprio le pandemia influenzali sono quelle più preoccupanti e che possono manifestarsi in qualsiasi momento. Il termine viene da pan-demos, tutto il popolo, e indica una diffusione incontrollata della malattia. È ciò che si sta cercando di evitare con il Coronavirus controllando e mettendo in quarantena ogni caso accertato e sospetto. In questo modo, a differenza di quanto succede con una pandemia influenzale, ogni caso è isolato e i numeri sono contenuti.