La cometa aliena 2I / Borisov. Credit: NASA, ESA e J. DePasquale / STScI
in foto: La cometa aliena 2I / Borisov. Credit: NASA, ESA e J. DePasquale / STScI

La cometa aliena 2I / Borisov recentemente scoperta è ricchissima di acqua, esattamente come gli oggetti cometari comunemente presenti nel Sistema solare. Ciò suggerisce che la cometa si sia formata in un ambiente del tutto simile a quello che ha dato vita al Sole, ai pianeti e agli altri corpi celesti del nostro sistema; ne consegue che la formazione dei sistemi “alieni” nello spazio profondo si basi su principi analoghi a quelli noti, e ciò aumenta le probabilità che nell'Universo siano presenti numerosi esopianeti simili alla Terra. Del resto, una delle teorie più accreditate indica che l'acqua sia stata trasportata sul nostro pianeta proprio da comete e asteroidi. Il fatto che una cometa proveniente dallo spazio profondo sia carica del prezioso liquido aumenta le probabilità che tale processo sia avvenuto anche altrove.

A determinare la presenza di acqua sulla cometa 2I / Borisov, il secondo oggetto interstellare mai individuato nel Sistema solare dopo il “sigaro spazialeOumuamua, è stato un team di ricerca americano guidato da scienziati della NASA, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Osservatorio McDonald presso l'Università del Texas e del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. I ricercatori, coordinati dall'astronomo Adam McKay del Goddard Space Flight Center della NASA, per analizzare la cometa aliena si sono avvalsi dello strumento ARCES (ARC Echelle Spectrograph) ad altissima risoluzione installato sull'Astrophysical Research Consortium (ARC) Telescope, sito nel New Mexico.

Poiché i vari elementi rilasciati dalle comete emettono e assorbono a determinate lunghezze d'onda, attraverso uno spettrografo è possibile intercettare quali sono gli “ingredienti” che le compongono. Analizzando gli spettri, McKay e colleghi hanno osservato chiaramente che la cometa 2I / Borisov sta emettendo vapore acqueo durante il suo viaggio nel Sistema solare. In base alle stime degli scienziati, l'acqua viene liberata da un'area di circa 1,7 chilometri quadrati. Recentemente un team di ricerca internazionale coordinato da studiosi dell'istituto di Ricerca Astrofisica presso la Centre Queen’s University di Belfast (Regno Unito) ha rilevato la presenza del gas tossico cianogeno tra i composti liberati dalla cometa. Il composto, intercettato grazie allo spettrografo Isis del telescopio William Herschel, è molto comune nelle comete nostrane, esattamente come l'acqua. Si tratta di un altro dettaglio che sottolinea la somiglianza tra la cometa aliena e quelle comuni.

2I / Borisov è ancora piuttosto lontana dalla Terra, ma durante il suo avvicinamento sarà possibile studiarne con maggiore dettaglio forma e composizione. Il perielio, cioè il passaggio ravvicinato al Sole, è previsto per l'8 dicembre. I dettagli sull'emissione di vapore acqueo sono stati pubblicati sul database online arXiv, in attesa della pubblicazione della ricerca sulla rivista scientifica specializzata The Astrophysical Journal Letters.