Space Shuttle

Con la Terra ormai sempre più piccola, interconnessa e piena di problemi, a chi non è mai venuta la voglia di mollare tutto e andarsene in giro per l’universo? Al momento, va detto, le possibilità sono tutte contro di voi. Poiché in parecchi, davanti alle scene dei decolli degli Space Shuttle, sbuffavate cambiando canale e chiedendovi a che servisse spendere tutti quei soldi, ora ci troviamo senza una bagnarola in grado di esaudire il nostro desiderio di libertà. Ma non disperate: alcuni posti sono alla vostra portata e vi spiegheremo come raggiungerli e come sopravviverci senza provare troppa nostalgia per la cara vecchia madre Terra.

1 – La Stazione Spaziale Internazionale

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La ISS – International Space Station – è abitata continuativamente da esseri umani fin dal 2000. Si trova in orbita piuttosto bassa, intorno ai 400 chilometri di altitudine, ma sufficiente da permettervi di guardare il nostro pianeta dall’alto verso il basso, compatendo i vostri amici laggiù. Lo spazio in cui muovervi è limitato: la stazione è grande quanto un campo di calcio e ci abitano, normalmente, in sei. Dovete adattarvi al cibo spaziale, a dormire a gravità zero allacciati alle pareti per non fluttuare e andare a sbattere, a lavarvi con le salviette (doccia addio) e a fare alcune rocambolesche operazioni per soddisfare i vostri bisogni fisiologici. In cambio godrete dell’assenza di peso, quindi i vostri chili in più non si faranno sentire. Per non parlare del sesso! E alcuni esperimenti in orbita stanno dimostrando che, nell’infausta eventualità di un cancro, la velocità con cui la malattia si evolve a gravità zero è molto inferiore a quella sulla Terra. L’esposizione ai raggi cosmici, tuttavia, vi potrebbe rendere ciechi (questa volta sul serio!) e crearvi anche disturbi non prevedibili: il record di permanenza in orbita finora non supera i 12 mesi. I russi saranno lieti di darvi un passaggio sulla ISS pagando un paio di milioni. Se avete voglia di aspettare ancora un po’, tra qualche anno SpaceX e Virgin Galactic vi venderanno un biglietto ad appena 100mila dollari.

2 – La Luna

La Luna offre sicuramente dei vantaggi rispetto all’orbita terrestre. Avete innanzitutto un terreno su cui poggiare i piedi. La gravità è più bassa di quella della Terra, ma c’è, e anche questo è un buon vantaggio. State attenti a non saltare troppo per la gioia, comunque, perché correte il rischio di non riuscire più a tornare con i piedi per terra (letteralmente). I minerali non mancano, a quanto sembra, e con un buon manuale di fai-da-te dovreste essere in grado nel giro di qualche mese di mettere su un riparo. Ai poli, sotto la superficie, c’è acqua ghiacciata: costruite qualcosa che vi permetta di fonderla ed estrarla, così da avere scorte a sufficienza per bere, lavarvi e anche per estrarvi ossigeno da respirare, con un buon sistema di elettrolisi. Il rischio di esposizione ai raggi cosmici resta molto elevato, per cui cercate di non stare troppo tempo all’aria aperta. Evitate di esporvi al Sole, perché in quei casi le temperature arrivano a 120°. Al momento non ci sono mezzi che vanno sulla Luna, ma tra un paio d’anni potreste farvi dare uno strappo dalle nuove navicelle Orion in costruzione dalla NASA. I prezzi, meglio che vi preparate, saranno molti alti.

3 – Marte

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Marte è senza dubbio la prima meta a cui avrete pensato quando vi siete messi in testa di abbandonare la Terra. Del resto, non siete i primi. Mars One sta già reclutando i primi 24 aspiranti coloni, che partiranno nel 2023 per un viaggio di sola andata. Siete ancora in tempo per candidarvi per i provini, che si concluderanno nel 2015. Il miliardario Elon Musk, fondatore di SpaceX, sta lavorando alla stessa idea e ha già fissato il prezzo del biglietto a 500mila dollari, anche se non si è ancora espresso sui tempi. Il viaggio durerà dai due ai sei mesi a seconda del sistema di propulsione (propellente chimico o nucleare), dopodiché potrete costruirvi la vostra serra gonfiabile vicino ai poli per estrarre l’abbondante acqua marziana e avviare la coltivazione idroponica (per cominciare). Se il tempo non vi manca e pensate di metter su famiglia, vorrete lavorare per consegnare ai vostri discendenti un mondo migliore. Potrete allora iniziare la terraformazione del pianeta. Stime alla mano, in poche centinaia di anni, se vi impegnate, potrete riuscire a rendere Marte respirabile senza il bisogno di un casco. Nel frattempo, godetevi le spettacolari escursioni nella Valles Marineris o sul monte Olympus. Il Grand Canyon e l’Everest sono solo pallide imitazioni, al confronto.

4 – Europa

Europa è una grossa palla di ghiaccio in orbita intorno a Giove. Il viaggio per raggiungerla durerebbe almeno il doppio rispetto a quello per Marte, e potreste godervi il transito per la fascia degli asteroidi (che, a differenza di quel che comunemente si crede, non sono così vicini tra loro da costituire un pericolo). Una volta atterrati, vi troverete a dover fare i conti con temperature proibitive, intorno ai -160°. Usate i materiali della vostra astronave per costruirvi un riparo al caldo. Quindi iniziate a trivellare la crosta ghiacciata fino a raggiungere l’oceano sotto la superficie. Dovreste trovarvi acqua in enorme quantità, tenuta allo stato liquido grazie alle temperature maggiori del sottosuolo, prodotte dalla forza mareale di Giove. C’è chi scommette che in quell’oceano sotterraneo possano essersi sviluppate forme di vita elementari. Se siete fortunati, magari sono anche commestibili. Potreste inoltre sfruttare il calore sotterraneo per produrre energia.

5 – Titano

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Titano è lontano, ma siamo stati in grado di mandarci una sonda, quindi il viaggio è fattibile, anche se potrebbe durare un po’ con gli attuali sistemi. Si trova, per chi non lo sapesse, intorno a Saturno. Fino a quando non ci è atterrato il lander Huygens, di Titano non si sapeva quasi niente: è infatti perennemente avvolto da una spessa coltre di nubi. Sappiamo che la superficie ribolle di oceani di metano ed etano, di fiumi e torrenti. Rigorosamente non potabili. Però gli scienziati sono convinti che su Titano vi siano le stesse condizioni in cui si trovava la Terra primordiale all’epoca della nascita delle prime forme di vita. Probabilmente c’è acqua. È finora l’unico mondo – o meglio l’unica luna – che conosciamo in cui potrete costruire una casa sulla spiaggia, anche se la balneazione è sconsigliata. Con un po’ di fortuna potreste trovare addirittura delle primordiali forme di vita con cui trastullarvi per fare degli esperimenti. Ricordate di portarvi l’ombrello, perché sembra piova spesso. Non sappiamo se gli ombrelli terrestri riparino dalla pioggia di metano, ma avrete il piacere di scoprirlo.

6 – Proxima Centauri

Se volete lasciare per sempre il sistema solare, la prima alternativa è il sistema di Proxima Centauri, il più vicino al Sole. Dista 4 anni luce e al momento non è raggiungibile. Il viaggio durerebbe cinque-sei anni a velocità prossime a quelle della luce, ma non abbiamo nessun’ipotesi di motore in grado di farvi raggiungere quelle velocità. In alternativa, potreste costruire un’astronave a propulsione materia-antimateria (se sapete come fare) e un impianto di ibernazione controllato da un computer che si ricordi di scongelarvi una volta arrivati a destinazione. Potreste essere talmente sfortunati da scoprire che, intorno alle tre stelle Alpha Centauri, Beta Centauri e Proxima Centauri, non vi sono pianeti. Tuttavia, alcuni mesi fa gli scienziati hanno individuato indizi di un pianeta roccioso. Potrebbe essere invivibile, ma vale la pena andare a controllare di persona. Magari ne scoprite altri. Se non avete fretta, aspettate altri 20-30mila anni: per allora la distanza tra il Sole e Proxima Centauri si sarà ridotta ad appena 3 anni luce.

7 – Un'altra Terra

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Infine, se tutto questo vi sembra troppo difficile e non cercate altro che un pianeta simile alla Terra, con aria respirabile, acqua liquida in superficie, e magari un’abbondante vegetazione, dove godervi la vecchiaia in santa pace, avete una serie di possibilità. Non sappiamo ancora se i mondi individuati dal telescopio spaziale Kepler siano davvero identici al nostro, ma in alcuni casi le chance sono alte: si tratta di pianeti rocciosi, non troppo più grandi della Terra, in posizione adatta per mantenere l’acqua in superficie. Se volete andare sul sicuro, la NASA ha appena reso note le coordinate dei due pianeti finora considerati più simili alla Terra, intorno alla stella Kepler-62, simile al nostro Sole. Si trovano alla giusta distanza, sono solidi, e dovrebbero possedere un’atmosfera di azoto e anidride carbonica, magari anche ossigeno. Di acqua ce ne dovrebbe essere in abbondanza. La cattiva notizia è che, per scoprirlo, dovrete farvi 2000 anni luce di viaggio. A quel punto l’unica soluzione è trovare una scorciatoia nello spazio-tempo, simile all’iperspazio immaginato dagli scrittori di fantascienza o alla velocità di curvatura introdotta in Star Trek. Non sappiamo come fare, ma magari chissà, in futuro potremmo scoprirlo. Se avete fretta, tentate la fortuna con i pianeti extrasolari più vicini. Il sistema di Gliese-581 è ad appena 20 anni luce di distanza, e due dei quattro o cinque pianeti che vi orbitano intono potrebbero essere abitabili. Vale la pena andarci a dare un’occhiata.