Da quando il coronavirus SARS-CoV-2 ha iniziato a diffondersi nel mondo, dando vita alla catastrofica pandemia che stiamo vivendo, tutti noi abbiamo imparato a convivere con le misure per spezzare la catena dei contagi: distanziamento sociale, costante e certosina igiene delle mani e uso delle mascherine. Indossare queste ultime può tuttavia comportare diversi piccoli problemi, come ad esempio favorire la formazione di condensa sugli occhiali o creare irritazione alla pelle delle orecchie, qualora le si dovesse utilizzare per lungo tempo. C'è anche chi sperimenta problemi di ansia poiché preoccupato da eventuali effetti sulla respirazione. Tutto questo può rendere l'esperienza decisamente poco piacevole e frustrante, ma poiché si tratta del mezzo migliore per ostacolare la diffusione della COVID-19, l'infezione scatenata dal coronavirus, è doveroso rispettare le disposizioni. Fortunatamente c'è chi ha molta più esperienza nell'uso dei DPI, come medici e infermieri, e col tempo ha imparato alcuni “trucchi” per ovviare ai problemi di cui sopra. Il professor Craig Lockwood e la direttrice Zoe Jordan dell'Università di Adelaide hanno messo a punto una guida in 13 punti – pubblicata su The Conversation – che può aiutarci a convivere con l'uso delle mascherine. Eccola qui di seguito:

Come evitare di far appannare gli occhiali

  • Lavare le lenti con acqua e sapone e asciugarle con un panno in microfibra, come quello che viene normalmente venduto assieme agli occhiali o ad altri strumenti ottici. Le mascherine possono rilasciare lanugine che attira l'umidità sulle lenti, spiegano Lockwood e Jordan, ma il sapone “riduce la tensione superficiale e impedisce la formazione della condensa sulle lenti”.
  • Applicare uno sottile strato di schiuma da barba sulle lenti e rimuoverlo delicatamente. I residui “proteggeranno gli occhiali dall'appannamento”.
  • Applicare uno spray antiappannamento. Si tratta di soluzioni in vendita nei negozi di ottica (anche in quelli di telescopi), ma bisogna assicurarsi che siano compatibili “con il tipo di occhiali e col rivestimento”.
  • La condensa sugli occhiali si forma perché l'aria calda e umida espirata può passare attraverso la parte alta della maschera, non correttamente aderente al viso. I due scienziati raccomandano di modellare il ponte nasale delle maschere chirurgiche in modo accurato, affinché passi il minor quantitativo di aria possibile.
  • Nel caso in cui si realizzasse una “mascherina di comunità” fatta in casa, gli scienziati raccomandano di inserire nella parte superiore un supporto come il ponte nasale delle maschere chirurgiche. Ad esempio possono andar bene i laccetti sigillanti di plastica con filo di metallo.
  • In farmacia è in vendita del nastro sigillante appositamente progettato per essere applicato al bordo superiore della mascherina e farla aderire perfettamente alla pelle. In questo modo non c'è rischio che l'aria espirata arrivi in alto.
  • Un leggero strato di tessuto inumidito posizionato sotto al bordo superiore della maschera garantisce il medesimo risultato del nastro, secondo quanto dichiarato da Jordan e Loockwood su The Conversation.
  • Anche del nastro di nylon posizionato al di sopra della mascherina può essere d'aiuto, come indicato anche dal Dipartimento della Salute dello Stato di Victoria.

Ridurre l'ansia da mascherina

  • Indossare la mascherina a casa prima di uscire ed esercitarsi a respirare “lentamente e delicatamente” può aiutare a ridurre l'ansia di chi sente di avere difficoltà a respirare attraverso di essa. I due scienziati sottolineano che l'OMS afferma che non ci sono prove che le mascherine determinino un calo dell'ossigeno o un aumento di anidride carbonica nel sangue. Vanno comunque evitate durante l'esercizio fisico.
  • Poiché esiste un gran numero di mascherine fatte con materiali e forme differenti, i due scienziati consigliano di provare altre varianti, se quella testata non ci fa sentire a nostro agio.

Come evitare irritazione alle orecchie

  • Una fascia attorno alla testa con due bottoni cuciti sopra può essere una soluzione intelligente per evitare che gli elastici della mascherina determinino irritazione alle orecchie. In pratica, gli elastici vanno fissati sui bottoni e non sulle orecchie. Naturalmente devono essere posizionati in modo da rendere confortevole e soprattutto efficace l'azione della mascherina, coprendo bene tutta la parte del viso necessaria.
  • Anche due graffette posizionate sulla fascia attorno alla testa possono bloccare i lacci della mascherina ed evitare irritazione alle orecchie.
  • Con le stampanti 3D, infine, è possibile stampare “salva orecchie” personalizzati ai quali agganciare gli elastici. I modelli possono essere scaricati dal sito dei National Institutes of Health (NIH) americani.