Un filmato che ritrae uno strano oggetto volante a forma di piramide (con le luci accese) mentre sorvola una nave americana è stato definito autentico dal Pentagono, il Dipartimento della Difesa statunitense. Le immagini, che potete osservare in testa all'articolo, hanno riacceso l'interesse mediatico verso il fenomeno degli UFO (acronimo di Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object), ovvero dei cosiddetti oggetti volanti non identificati, che continua a intrigare una folta schiera di appassionati, ricercatori e semplici curiosi. Oggi gli esperti preferiscono chiamarli UAP (acronimo di Unidentified Aerial Phenomenon, fenomeno aereo non identificato), anche per "allontanarli" dalla cultura pop e dal cospirazionismo che abbracciano notoriamente il tema UFO.

Grazie al web si può ormai contare su una vasta serie di fonti (più o meno attendibili), ma da quando le istituzioni e le agenzie governative statunitensi – come appunto il Pentagono e la CIA – hanno iniziato a “sbottonarsi” di più su questi eventi, è a disposizione una mole considerevole di materiale ufficiale e declassificato che può essere d'aiuto per analizzare gli strani fenomeni. Una cosa è certa, gli esperti li prendono estremamente sul serio, anche perché in molti casi ne è stata confermata l'autenticità, come avvenuto per i celebri video “FLIR1”, “Gimbal” e “GoFast” catturati tra il 2014 e il 2015 da piloti di caccia Super Hornet F/A-18. Nel 2019 la Marina militare statunitense annunciò per la prima volta che si trattava di video autentici. Ora sono balzati agli onori della cronaca internazionale nuovi video e immagini di oggetti misteriosi, la cui autenticità è stata "certificata" dal Pentagono. Il più affascinante è indubbiamente quello dell'oggetto piramidale di cui sopra.

Stando a quanto affermato dal portale “The Black Vault” di John Greenewald Jr, che da molti anni raccoglie e divulga informazioni ufficiali sugli UFO/UAP, il video sull'oggetto piramidale (condiviso su youtube dal regista Jeremy Corbell e dal giornalista a George Knapp) è stato catturato nel luglio del 2019 da membri dell'equipaggio della USS Russell, una nave “destroyer” della Marina americana che all'epoca si trovava al largo di San Diego. Nel video – ripreso con una telecamera notturna – si vede lo strano oggetto con le luci di segnalazione accese mentre sorvola l'imbarcazione, a un'altezza di circa 200 metri. Si tratta in realtà soltanto di uno degli strani oggetti identificati quella notte. Nel corso dello stesso anno furono intercettati altri misteriosi oggetti metallici volanti, a forma di sfera, ghianda e dirigibile; in un caso uno si inabissò, ma non furono trovate tracce di relitti.

Come indicato, l'autenticità delle immagini è stata confermata dal Pentagono stesso, e in particolar modo dalla portavoce Susan Gough, che ha lasciato la seguente dichiarazione: “Posso confermare che le foto e i video a cui si fa riferimento sono stati realizzati dal personale della Marina. L'UAPTF ha incluso questi eventi nelle sue indagini”. L'esperta, tuttavia, ha aggiunto che non verranno fatte ulteriori comunicazioni sugli eventi segnalati, per questione di sicurezza nazionale. “Come abbiamo detto in precedenza – spiega la Gough – per mantenere la sicurezza delle operazioni ed evitare di divulgare informazioni che potrebbero essere utili a potenziali nemici, il DOD non discute pubblicamente i dettagli delle osservazioni o delle analisi degli avvistamenti segnalati nei nostri campi di addestramento o nello spazio aereo designato, inclusi quelle incursioni inizialmente designate come UAP”.

In parole semplici, quegli oggetti potrebbero essere benissimo dei droni militari controllati dagli stessi militari americani, oppure potrebbero essere velivoli di Paesi nemici, un'ipotesi molto più plausibile degli UFO inviati dallo spazio da civiltà aliene per “controllarci”. Di qualunque cosa si tratti, gli UAP sono indubbiamente fenomeni affascinanti che continueranno a solleticare la fantasia degli appassionati per molti anni a venire, anche alla luce del sempre più diffuso utilizzo di droni e robot da parte dei militari.