Nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14, meteo permettendo, sarà possibile assistere allo spettacolare picco dello sciame meteorico delle Geminidi. Si tratta delle splendide “stelle cadenti d'inverno”, che non hanno davvero nulla da invidiare alle ben più famose “Lacrime di San Lorenzo”, le Perseidi di metà agosto. L'unico motivo per cui non non hanno la stessa notorietà, pur infiammando il cielo con la medesima grazia, risiede nelle gelide temperature che le accompagnano. Non tutti del resto sono disposti a trascorrere una notte all'addiaccio per ammirare la volta celeste. Eppure ne vale davvero la pena.

I motivi per cui le Geminidi sono così affascinanti sono molteplici. Innanzitutto durante il picco massimo si possono raggiungere le 100/120 "fiammate" all'ora, uno ZHR (acronimo di Zenithal Hourly Rate, Tasso Orario Zenitale) di tutto rispetto. In secondo luogo si tratta di detriti che impattano contro l'atmosfera terrestre a una velocità di “appena” 35 chilometri al secondo; sono dunque molto più lente di altre meteore e ciò si traduce in scie luminose più ampie, prolungate e facili da osservare (oltre che da fotografare). Inoltre le Geminidi sono note anche per dar vita ai cosiddetti bolidi, fiammate molto intense spesso accompagnate da un sonoro boato.

Se ciò non bastasse, anche l'origine delle Geminidi è del tutto peculiare. Normalmente le meteore derivano da detriti di comete, ma in questo caso si tratta di quelli di un asteroide, 3200 Phaeton (Fetonte). Si tratta di un “sasso spaziale” di oltre 5 chilometri di diametro classificato come potenzialmente pericoloso, anche se i rischi di impatto con la Terra, al momento per i prossimi 70 anni circa, sono praticamente nulli. Fetonte è comunque un oggetto peculiare, e non si esclude che possa trattarsi del nucleo estinto di una cometa.

La visione delle Geminidi sarà agevolata anche dall'assenza dell'inquinamento luminoso prodotto dalla Luna, che già poco dopo il tramonto sarà molto bassa sull'orizzonte. Lo spettacolo sarà impreziosito anche dalla presenza della “cometa di Natale” 46P/Wirtanen, che in questi giorni sta attraversando i cieli italiani con la sua meravigliosa chioma verdastra. Per ammirare le Geminidi dovrete volgere lo sguardo verso la costellazione dei Gemelli, a Est, dove lo sciame meteorico sembra originare. La cometa non è molto lontana, dunque tentare di immortalare i due fenomeni astronomici assieme con la fotografia a lunga posa potrebbe regalare scatti davvero memorabili. Normalmente le Geminidi si manifestano con due distinti picchi, uno con tante meteore ma poco brillanti, e un altro con poche meteore ma che lasciano scie molto più spettacolari. L'orario migliore per appostarsi è alle 2 del mattino di venerdì 14, nella speranza che il cattivo tempo non impedisca di godersi lo spettacolo.