Luca Parmitano. Credit: NASA/ESA
in foto: Luca Parmitano. Credit: NASA/ESA

L'astronauta italiano Luca Parmitano ha concluso la sua quarta e ultima passeggiata spaziale in seno alla missione “Beyond”. L'uscita dalla Stazione Spaziale Internazionale, avvenuta attorno alle 13:05, è iniziata con alcuni minuti di ritardo a causa di un piccolo problema col portello della camera d'equilibrio, che ha reso necessaria una seconda procedura di depressurizzazione. AstroLuca ha collaborato col collega della NASA Andrew “Drew” Morgan per completare il lavoro di aggiornamento sul rilevatore di particelle AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer – Spettrometro Magnetico Alfa), portato avanti durante le tre precedenti uscite del 15 novembre, del 22 novembre e del 2 dicembre 2019, tra le più difficili mai effettuate. Durante l'uscita è diventato l'astronauta europeo con più ore trascorse a "passeggiare" nello spazio; il precedente record, di 31 ore e 54 minuti, era stato fissato dall'astronauta svedese Christer Fuglesang tra il 2006 e il 2009 nel corso di cinque EVA. Parmitano lo ha superato dopo 5 ore e 2 minuti dall'inizio dell'ultima passeggiata spaziale, che si è conclusa dopo 6 ore.

La diretta dell'intera EVA (acronimo di Extra Vehicular Activity, il termine tecnico che definisce le passeggiate spaziali) è stata trasmessa via streaming sia sul canale dell'ESA WEB TV che su quello della NASA TV, ma è stata visibile anche sui canali social Twitter e Facebook delle agenzie spaziali. Le immagini dallo spazio sono giunte principalmente dalla telecamera installata sul casco dell'astronauta americano, che per l'occasione è stato il cosiddetto EV1, il leader dell'uscita. Nelle tre precedenti uscite questo ruolo è stato ricoperto da Parmitano. Poiché il leader della EVA presenta mostrine rosse sulla tuta spaziale, questa volta AstroLuca ne ha indossata una completamente bianca.

Come indicato, i due astronauti hanno completato il lavoro di aggiornamento del “cacciatore” di materia e antimateria AMS-02, per il quale è stato necessario sostituire il sistema di raffreddamento, installando un nuovo dispositivo chiamato Upgraded Tracker Thermal Pump System (UTTPS). Lo spettrometro è posizionato in cima a un traliccio della ISS, tra radiatori e pannelli solari, e l'astronauta della NASA è stato portato in posizione dal braccio robotico Canadarm 2 manovrato da Christina Koch. AstroLuca ha invece fatto il “giro largo” all'esterno della stazione spaziale, che orbita a 400 km di altezza a una velocità di poco inferiore ai 30mila chilometri orari.

I due astronauti hanno verificato la corretta esecuzione degli interventi eseguiti durante le precedenti EVA; un certosino lavoro di check-up, durante il quale è stata controllata anche l'assenza di perdite di liquido di raffreddamento. Morgan non ha rilevato problemi, mentre Parmitano ha individuato una falla (prontamente riparata) durante il check del Vertical Support Beam (VSB). Al termine delle verifiche gli astronauti hanno applicato strati isolanti (multilayer insulation – MLI) per proteggere il cuore del rilevatore AMS-02 , che così potrà tornare a captare particelle in tutta sicurezza. La riaccensione dello strumento avverrà da remoto grazie al Centro di controllo delle operazioni di carico utile AMS (POCC) sito al CERN di Ginevra. I due astronauti sono rientrati nell'airlock (la camera di equilibrio o chiusa d'aria) del laboratorio orbitante attorno alle 19, concludendo l'EVA.

Per AstroLuca, come indicato, è stata l'ultima passeggiata spaziale della missione Beyond, durante la quale è diventato il primo comandante italiano nella storia della ISS. Il 6 febbraio, infatti, dopo 201 giorni di permanenza nel laboratorio orbitante rientrerà sulla Terra a bordo della navetta russa Soyuz, assieme ai colleghi Aleksandr Aleksandrovič Skvorcov della ROSCOMOS (l'Agenzia Spaziale Russa) e Christina Koch della NASA, protagonista assieme alla collega Jessica Meir della prima, storica passeggiata tutta al femminile (cui ne sono seguite altre due). L'arrivo è atteso per le 10:16 ora italiana nelle steppe del Kazakistan, dalle quali partirà immediatamente alla volta del Centro Addestramento Astronauti dell’ESA di Colonia, in Germania, dove arriverà attorno alle 22:00. Qui seguirà un percorso di “recupero” legato ai mesi trascorsi in microgravità, che hanno un impatto significativo sull'organismo umano.