Continuano a diffondersi sconvolgenti aggiornamenti sulle questioni legate alla geoingegneria, anche a seguito di un esperimento previsto dall’università di Harvard per far fronte al riscaldamento globale, mediante una tecnica molto simile a quella del cloud seeding (inseminazione artificiale delle nuvole), che sta riscuotendo non poco scetticismo sulla sua efficacia. Così cominciano a diffondersi anche immagini che dovrebbero dimostrare tali operazioni in atto, come nel caso delle palle di ghiaccio nel lago Michigan. Presentate come un fenomeno misterioso mai visto prima, insinuando che possa spiegarsi con qualcosa di artificiale. Vi sono anche testate autorevoli che prendono per buona la novità del fenomeno. Le immagini sono autentiche, ma il contesto è tutto tranne che artificiale o mai visto prima.

Geoingegneria solare e Scie chimiche

L’argomento "geoingegneria" si lega alla tesi delle Scie chimiche, della cui infondatezza avevamo già abbondantemente trattato.  Nel caso dell’esperimento di Harvard si vorrebbe simulare mediante appositi palloni aerostatici rilascianti determinate sostanze, gli effetti delle eruzioni vulcaniche, riducendo l’impatto dell’irradiazione solare. Tuttavia i guru delle tesi di complotto credono si tratti di una operazione in grande scala già in atto in tutto il Mondo, e le scie di condensa rilasciate dagli aerei di linea ne sarebbero la prova. Tra i sostenitori di queste tesi anche lo youtuber “RichieFromBoston”, una nostra vecchia conoscenza: è stato lui a diffondere la bufala dei “sacrifici umani al Cern di Ginevra”.

Cosa mostra realmente il filmato?

Sulle “palle di ghiaccio” nelle rive dei laghi esistono diverse fonti storiche, una in particolare degli anni ’60. Questo “ghiaccio sferico” è composto principalmente da fanghiglia modellata dalle condizioni turbolente dell'acqua, al largo dei ghiacci scoscesi. Il fenomeno quindi è noto da prima che iniziassero le sedicenti operazioni segrete di geoingegneria di cui parlano i complottisti. Solo le Scie chimiche sarebbero infatti – secondo loro – un fenomeno che comincia negli anni ’90. Dal momento che questo genere di formazioni ghiacciate si presentano di rado, quando si riesce a filmarle diventano una novità assoluta, da spiegare con misteriosi fenomeni attuali. Sappiamo quindi anche perché possono formarsi, come spiegato anche nel forum MetaBunk da Mick West.

Perché si formano le palle di ghiaccio

Se il vento e le onde sono alte i blocchi di fango e ghiaccio vengono rapidamente respinti in superficie formando un blocco dalla spiaggia all'acqua. Se onde e vento sono di bassa intensità alcuni pezzi si spostano verso il lago. Questi pezzi fluttuanti si trasformano poi in piccole sfere. Le palle di ghiaccio possono quindi migrare lungo la riva fino a quando non si sciolgono o vengono nuovamente rigettate nella costa. Dopo un po’ di tempo perdono anche la loro forma combinandosi con altri pezzi di ghiacciati, così da formare il ghiaccio della riva visibile ogni inverno, specialmente nel lago Michigan. Si suppone che le sfere di ghiaccio osservate nel video contenessero anche frammenti di alghe e gusci. Certamente il fenomeno è raro potendosi formare solo in determinate condizioni meteorologiche, ma l'unico complotto che lo rende possibile è quello dell'inverno.