https://www.youtube.com/watch?v=BdrPR_9g9s0

L'Organizzazione europea per la ricerca sul nucleare (Cern) avrebbe aperto un'indagine interna riguardo ad un filmato notturno girato al campus, dove verrebbe immortalato un sacrificio umano ai danni di una ragazza. I frame, degni di una storia di Dan Brown, hanno cominciato a diffondersi l'11 agosto su Facebook, tramite la pagina del sito Stranger than fiction news. Diverse persone con mantelli neri formano un cerchio nella piazza principale, presso il Laboratorio di fisica superiore davanti ad un monumento rappresentante Shiva.  Al centro una donna verrebbe accoltellata senza pietà.

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Sarà vero? La scena dell'accoltellamento, da parte di quello che dovrebbe essere il maestro del rito, si ferma proprio nel momento in cui la punta della lama tocca il petto della sedicente vittima. Per tutto il resto del video una voce narrante si impegna a garantire, con tanto di confronti con Google street view, che il filmato è autentico. Per quanto possa sembrare strano laggiù esiste realmente un monumento raffigurante Shiva: si tratta di un dono del Governo indiano volto a celebrare la sua associazione col Centro, risalente al 1960. Nella religione induista Shiva rappresenta la forza vitale. La scena è stata filmata da un misterioso spettatore, attraverso una le finestre del complesso di edifici che si affaccia alla piazza; dopo la presunta esecuzione fugge urlando. Del caso oltre al sito di debunking Snopes si è interessato anche il Guardian.

La smentita del Cern. Non è la prima volta che il Centro è oggetto di morbose attenzioni, da parte di vari cospirazionisti, riguardo alle attività del centro di ricerca: si va dai portali Ufo alla creazione di buchi neri in grado di distruggere il Pianeta. La probabilità che si tratti di una burla orchestrata da alcuni addetti ai lavori è molto alta – anzi possiamo esserne certi – visto che non si può entrare nell'area con facilità, specialmente la notte. A quanto riportato nella Faq del sito dell'istituto non è la prima volta che i loro scienziati si dedicano a iniziative goliardiche, anche se stavolta sembra proprio che l'abbiano fatta grossa.

Autori ignoti. Non può trattarsi di un rituale autentico; facciamo presente che gli edifici sono attrezzati con rigorosi sistemi di sicurezza in grado di impedire qualsiasi accesso non autorizzato. Per quanto si tratti di una bravata tra tante il Cern stavolta non sembra divertito, anche perché sono state violate le sue linee guida riguardo all'immagine professionale dei suoi scienziati. Le indagini interne sono ancora in corso. Non si conoscono ancora gli autori. Sappiamo per certo solo che nessuna donna risulta scomparsa, né sono state trovate tracce di sangue.