Da oggi Luca Parmitano, l'astronauta italiano che a luglio è volato per la seconda volta nello spazio, è il comandante della Stazione Spaziale Internazionale: è il primo italiano nella storia ad assumere il comando della stazione in orbita terrestre e il terzo europeo dopo il belga Frank De Winne e il tedesco Alexander Gerst. Oggi avverrà il passaggio di consegne tra Alexei Ovchinin, l'astronauta russo che negli ultimi mesi ha comandato la ISS, e AstroLuca, un momento segnato da una piccola cerimonia alle 15:20 italiane. Quell'orario segna anche l'inizio dell'Expedition 61 e l'avvio della seconda parte della missione Beyond.

Cosa fa il comandante della ISS

Ma di cosa si occupa il comandante della Stazione Spaziale Internazionale? L'importante laboratorio in orbita è in realtà controllato dai direttori di volo che si trovano sulla Terra, mentre al comandante spettano una serie di compiti fondamentali che vanno dalla gestione dell'equipaggio alla risoluzione di eventuali emergenze a bordo. Parmitano sarà quindi la persona di riferimento per tutto ciò che accade nella stazione e la figura che nel corso dei prossimi mesi organizzerà il lavoro relativo alle missioni che coinvolgeranno lui e i suoi colleghi come parte dell'Expedition 61 e della missione Beyond. Infine, come sottolinea anche l'ESA, il comandante ha "la responsabilità del morale e del benessere dell’equipaggio".

"Essere il comandante delle persone più allenate e competenti dentro e fuori la Terra può intimorire" ha commentato Parmitano. "Mi vedo come un facilitatore, il mio obiettivo sarà quello di mettere tutti nella condizione di lavorare al meglio delle loro capacità. Alla fine, però, sono responsabile della sicurezza dell'equipaggio e della Stazione e del successo complessivo della missione". Attualmente l'equipaggio della ISS è composto dagli astronauti NASA Christina Koch, Andrew Morgan e Jessica Meir e dai cosmonauti russi Alexander Skvortsov e Oleg Skripochka. Gli astronauti Alexei Ovchinin, Nick Hague e Hazzaa Al Mansoori torneranno sulla Terra domani 3 ottobre. Luca resterà al comando fino al febbraio 2020, in seguito tornerà sulla Terra con Skvortsov e Koch.

Le missioni di Luca Parmitano nello spazio

Il passaggio di consegne tra Ovchinin e Parmitano segnerà l'avvio dell'Expedition 61, la 61esima missione di lunga durata della ISS, e Beyond, la missione di cui si occuperà più da vicino AstroLuca. Nel corso dei prossimi mesi per l'astronauta spaziale sono in programma diverse "passeggiate spaziali" e il proseguimento degli studi sull'AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), un rilevatore di raggi cosmici all’avanguardia progettato per valutare le proprietà fondamentale della materia oscura, dell’antimateria, della materia mancante e dell’origine dell’Universo. Ma Parmitano sarà impegnato in numerosi esperimenti, oltre cinquanta, che abbracceranno test fisiologici, telerobotica, biologia e molto altro ancora. Per conto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) condurrà sei esperimenti, organizzati assieme agli scienziati di diversi atenei. A novembre, infine, Parmitano controllerà un robot a Terra durante l'esperimento Analog-1, per valutare la possibilità di utilizzare strumenti simili su Marte. Il robot si muoverà a Lanzarote, in Spagna, in una zona dove il terreno è simile a quello lunare.

La storia di AstroLuca

Luca Parmitano è nato a Paternò il 27 settembre 1976 ed è entrato a far parte del gruppo di astronauti ESA nel 2009. Il suo primo viaggio nello spazio risale al 2013, quando è stato assegnato con il ruolo di ingegnere di volo alla prima missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana sulla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo un addestramento di due anni, AstroLuca è partito per lo spazio il 28 maggio 2013 come parte della missione Volare, trascorrendo sulla ISS 166 giorni durante i quali ha portato a termine 20 esperimenti, completato due passeggiate nello spazio e partecipato all'attracco di quattro navette.