Luca Parmitano, l’astronauta italiano nello spazio dal 20 luglio, dal 2 ottobre sarà al comando della Stazione Spaziale Internazionale: si tratta del primo italiano in assoluto alla guida della stazione spaziale in orbita terrestre e del terzo europeo. Cosa sta facendo AstroLuca nello spazio? E cosa vuol dire che sarà il nuovo comandante? Scopriamolo insieme.

Luca Parmitano, classe 1976, è partito dal cosmodromo di Baikonur, nel Kazakistan, lo scorso 20 luglio 2019 ed è arrivato, dopo un viaggio di sei ore, nel laboratorio orbitante il 21 luglio. Da allora ci ha accompagnati in un viaggio spaziale che ci ha permesso di osservare il nostro Pianeta e l’Italia dallo spazio e di riflettere sugli effetti dei cambiamenti climatici che lui stesso ha potuto riscontrare guardando la Terra da ‘lontano’.

Sulla Stazione Spaziale Internazionale per la missione Beyond per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, Luca Parmitano si prepara adesso ad assumere il comando del laboratorio orbitante e a diventare così il primo italiano, e il terzo europeo, a ricoprire questo ambitissimo ruolo.

Cosa vuol dire essere al comando dell’Iss?

Partiamo con il dire che il comando generale dell’Iss spetta ai direttori di volo che si trovano sulla Terra, mentre il comandante dell’equipaggio ha il compito ‘vitale’ di gestire l’equipaggio e di intervenire in caso di emergenze a bordo. Questo significa che AstroLuca sarà l’uomo a cui i colleghi faranno riferimento per lo svolgimento dei compiti a loro assegnati in relazione alle missioni per cui sono stati inviati nello spazio e, come dicono dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea), l’astronauta Italiano avrà anche “la responsabilità del morale e del benessere dell’equipaggio”.

L’ESA si dice certa che Luca riuscirà a svolgere un eccellente lavoro e lo stesso italiano fa sapere di essere “onorato che il programma della Stazione Spaziale Internazionale mi abbia scelto per questo ruolo”. “Essere il comandante delle persone più allenate e competenti dentro e fuori la Terra può intimorire. Mi vedo come un facilitatore, il mio obiettivo sarà quello di mettere tutti nella condizione di lavorare al meglio delle loro capacità. Alla fine, però, sono responsabile della sicurezza dell'equipaggio e della Stazione e del successo complessivo della missione” dichiara AstroLuca.

A cosa stanno lavorando sull’Iss?

Luca Parmitano, che darà il cambio al cosmonauta russo Alexei Ovchinin, avrà molto da fare nei prossimi mesi. Il passaggio di consegne segna infatti l’inizio dell'Expedition 61, la 61esima missione di lunga durata sull’Iss, e della seconda parte della missione Beyond, per la quale è stato ‘spedito’ nello spazio. Durante i prossimi mesi sono previste nuove ‘passeggiate spaziali’, mentre proseguiranno gli studi sull’AMS, Alpha Magnetic Spectrometer, un rilevatore di raggi cosmici all’avanguardia progettato per valutare le proprietà fondamentale della materia oscura, dell’antimateria, della materia mancante e dell’origine dell’Universo. Verso fine novembre poi, Luca dovrà controllare a distanza un rover sulla Terra per raccogliere campioni geologici sotto la direzione dello scienziato nell’ambito dell’esperimento chiamato Analog-1, il suolo sul quale passeggerà il robot (a Lanzarote in Spagna) è simile a quello lunare, e l’obiettivo è valutare l’utilizzo di questo strumento su Marte e, chissà, anche su altri pianeti lontani.

Chi c'è a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

L’equipaggio di cui sarà al comando Luca Parmitano, quello della Expedition 61, sarà composto dagli astronauti NASA Christina Koch, Andrew Morgan e Jessica Meir, e dai cosmonauti russi Alexander Skvortsov e Oleg Skripochka. Luca resterà al comando fino al febbraio 2020, quando poi tornerà sulla Terra con Alexander e Christina.