Credit: NASA , ESA , A. Simon (Goddard Space Flight Center) e MH Wong (University of California, Berkeley)
in foto: Credit: NASA , ESA , A. Simon (Goddard Space Flight Center) e MH Wong (University of California, Berkeley)

Il Telescopio Spaziale Hubble ha catturato una nuova, straordinaria immagine di Giove, il più grande pianeta del Sistema solare. Lo scatto è stato eseguito lo scorso 27 giugno, quando il gigante gassoso si è trovato in opposizione, cioè nel momento migliore dell'anno per essere osservato e fotografato. L'opposizione si verifica quando un pianeta è opposto al Sole rispetto alla Terra ed è più vicino. In altri termini, lo scorso giugno Giove è risultato più grande e luminoso del solito, ecco perché si trattava del momento migliore per “metterlo nel mirino”, sia per gli scienziati che per gli appassionati di astrofotografia.

L'occhio di Hubble. Nel nuovo scatto, pubblicato sulla pagina ufficiale del celebre telescopio spaziale, è possibile ammirare dettagli con una qualità sorprendente delle nubi che compongono la turbolenta atmosfera del pianeta. Essa è caratterizzata da venti che sfrecciano a circa 650 chilometri orari e nubi composte principalmente da ammoniaca ghiacciata, in grado di produrre fulmini così potenti da poter distruggere interi quartieri sulla Terra. Le fasce colorate si spostano in direzioni differenti in base alla latitudine; quelle più chiare, chiamate zone, sono più dense e si trovano più in alto rispetto a quelle scure, le cinture. Il loro colore è ancora oggetto di studio da parte dei planetologi.

NASA , ESA , A. Simon (Goddard Space Flight Center) e MH Wong (University of California, Berkeley)
in foto: NASA , ESA , A. Simon (Goddard Space Flight Center) e MH Wong (University of California, Berkeley)

La Grande Macchia Rossa. I colori vividi del nuovo scatto di Hubble mettono in evidenza soprattutto la Grande Macchia Rossa, posta poco al di sotto dell'equatore di Giove. Si tratta della più colossale tempesta anticiclonica del Sistema solare. Imperversa da almeno 350 anni e si sta restringendo rapidamente; perde infatti un migliaio di chilometri in estensione ogni anno. Secondo gli scienziati diventerà circolare nel 2040. Nel nuovo scatto del telescopio spaziale si può notare bene come la Grande Macchia Rossa “catturi” nel suo vortice le fasce di nubi alla medesima latitudine. Al centro si presenta calma esattamente come l'occhio di un ciclone terrestre. Al di sotto di essa le due macchie macchie rappresentano altre due tempeste anticicloniche, mentre quella più scura in mezzo è un tempesta ciclonica. Poter studiare con maggiore dettaglio e contrasto le immagini di questi fenomeni permette agli scienziati di comprenderli meglio, anche se i dati più preziosi – e le fotografie più spettacolari – arrivano dalla sonda della NASA Juno in orbita attorno al pianeta. Recentemente Giove è stato colpito da un grande oggetto celeste, filmato da un appassionato di astrofotografia.