Psyche cover

L'affascinante e misterioso Psiche 16, asteroide scoperto nel lontano 1852 all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte (Napoli) dall'astronomo e matematico italiano Annibale de Gasperis, presto non avrà più segreti: la NASA, infatti, ha appena approvato una missione di esplorazione spaziale robotica che partirà nell'ottobre del 2023 e lo raggiungerà nel (lontano) 2030. Le ragioni per cui questa missione si prospetta come una delle più interessanti dei prossimi anni sono molteplici, e sono tutte principalmente legate alla composizione chimica dell'asteroide.

Così chiamato in onore del personaggio della mitologia greca, Psiche 16 è sito nella Fascia principale di asteroidi tra le orbite di Marte e Giove, a una distanza dalla Terra che è circa tre volte quella che ci separa dal Sole, tecnicamente 3UA (unità astronomiche), 450 milioni di chilometri. Ha un diametro di ben 250 chilometri – più o meno la lunghezza dello Stato del Massachusetts – ma soprattutto è composto fondamentalmente da ferro e nichel. È in pratica un enorme pezzo di metallo, il cui valore, hanno indicato con una certa dose di ironia gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA, sarebbe di migliaia di quadrilioni di dollari.

Oltre ad essere uno dei più grandi asteroidi conosciuti, nel nostro Sistema Solare è l'unico corpo celeste con queste caratteristiche, e gli astronomi pensano si tratti del nucleo metallico di un protopianeta dalle dimensioni di Marte, privato del mantello e della superficie a causa di continue e catastrofiche collisioni avvenute miliardi di anni fa. “Questa missione – ha sottolineato Lindy Elkins-Tanton dell'Arizona State University, tra i massimi esperti di Psiche 16 – è un'opportunità per esplorare un nuovo tipo di mondo, non uno di roccia o ghiaccio, ma di metallo”. La missione spaziale della NASA permetterà dunque di carpirne i segreti, e ci aiuterà anche a capire meglio il nucleo metallico della Terra, che pur essendo più vicino, risulta molto più complesso da studiare e analizzare.

[Illustrazione di SSL/ASU/P. Rubin/NASA/JPL-Caltech]