Il meteorite (più scuro) immortalato nel sito di rinvenimento dalla Mastcam di Curiosity lo scorso 30 ottobre (Credits: NASA/JPL–Caltech/MSSS)
in foto: Il meteorite (più scuro) immortalato nel sito di rinvenimento dalla Mastcam di Curiosity lo scorso 30 ottobre (Credits: NASA/JPL–Caltech/MSSS)

Una strana roccia, dalle dimensioni analoghe a quelle di una pallina da golf, è finita sotto l'occhio indagatore del rover NASA Curiosity che, da molti anni ormai, setaccia la superficie di Marte in cerca di tracce di vita passata; l'oggetto si trova nel sito raggiunto lo scorso 27 ottobre dal lander ed è stato fotografato dalla Mastcam per poi essere analizzato dagli scienziati del progetto Mars Science Laboratory che opera il rover. Si è scoperto così che quella roccia scura dalla forma particolare (destinata, forse, a diventare lo spunto per nuove ipotesi di alieni sul Pianeta Rosso) è un meteorite ferroso.

Egg Rock

I meteoriti ferrosi, la cui componente prevalente è una lega di ferro e nichel, rappresentano una classe di rocce spaziali molto comune; ne sono stati trovati sulla Terra e anche su Marte ma questo, ribattezzato Egg Rock, è il primo ad essere esaminato con uno spettrometro laser. Per fare questo, il team di Curiosity si è servito dello strumento ChemCam del rover che ha rivelato la presenza di ferro, nichel e fosforo, oltre ad altri ingredienti presenti in quantità minori; le concentrazioni devono ancora essere determinate con precisione attraverso ulteriori analisi. Egg Rock potrebbe essere atterrato violentemente sulla superficie marziana molti milioni di anni fa: anche rispetto a questo dato, indagini più approfondite potrebbero fornire elementi chiave. Il lander NASA ha individuato il meteorite in uno strato piuttosto basso del monte Sharp, dove le rocce sedimentarie custodiscono le informazioni di un antico letto lacustre marziano.

Immagine ravvicinata del meteorite marziano, le cui dimensioni sono analoghe a quelle di una palla da golf (Credit: NASA/JPL–Caltech/LANL/CNES/IRAP/LPGNantes/CNRS/IAS/MSSS)
in foto: Immagine ravvicinata del meteorite marziano, le cui dimensioni sono analoghe a quelle di una palla da golf (Credit: NASA/JPL–Caltech/LANL/CNES/IRAP/LPGNantes/CNRS/IAS/MSSS)

Un frammento di asteroide

Si ritiene che i meteoriti ferrosi siano nient'altro che frammenti di antichi asteroidi; i materiali che li compongono, disciolti dal calore, discendono verso il centro, formando un nucleo solido che piomba sulla superficie del Pianeta. Per questa ragione essi possono portare con sé molti dati relativi agli asteroidi che li hanno originati, sia che essi piovano sulla Terra sia su Marte: studiando entrambi, ad esempio, si potrebbe scoprire che essi rappresentano i resti di differenti popolazioni di asteroidi. Non solo. L'analisi di meteoriti ritrovati sul Pianeta Rosso, inclusi i campioni precedentemente raccolti dai rover che hanno già percorso in passato la superficie di Marte, possono fornire informazioni relative al periodo di esposizione dell'ambiente marziano agli asteroidi, consentendo di fare dei confronti anche con la Terra.