La sera di martedì 7 maggio potremo assistere alla seconda congiunzione astrale del mese, l'incontro “romantico” tra una sottilissima falce di Luna crescente e Marte, che duetteranno nel cielo occidentale fino alle 23:00 circa. L'evento astronomico, che segue di pochi giorni il valzer tra il “pianeta dell'amore” Venere e la falce di Luna calante, sarà impreziosito dalla vicinanza (prospettica) di due delle più affascinanti e brillanti stelle della volta celeste: Betelguese della costellazione di Orione e Capella dell'Auriga. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo spettacolo celeste.

Credit: Stellarium
in foto: Credit: Stellarium

Quando vedere la congiunzione astrale

La falce di Luna crescente e il Pianeta rosso saranno assieme nel cielo sin dalle 8:00 del mattino del 7 maggio, quando sorgeranno nel cielo orientale, tuttavia per veder apparire la congiunzione astrale dovremo attendere il tramonto del Sole, previsto alle 20:13 ora di Roma. Quando la luce dei raggi solari inizierà a far posto all'oscurità (20:40) diventerà visibile il “pallino” rossastro di Marte, posizionato ad alcuni gradi di distanza sopra la Luna; poiché il 4 maggio c'è stato il novilunio, il nostro satellite si mostrerà come una sottilissima falce. I due oggetti celesti saranno incastonati tra la costellazione di Orione a sinistra, la costellazione dell'Auriga a destra, i Gemelli sopra e il Toro sotto. Come indicato, al loro fianco brilleranno le stelle Betelguese e Capella, ben note agli appassionati di astronomia poiché utili alla calibrazione dei telescopi. Marte e la Luna offriranno un duetto “in discesa” sull'orizzonte, scomparendo dietro di esso dopo un paio d'ore. La Luna sparirà per prima attorno alle 23:00, seguita pochi minuti dopo anche dal Pianeta Rosso.

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Come vedere la congiunzione astrale

Le congiunzioni astrali sono fenomeni prospettici in cui due o più corpi celesti risultano vicini tra loro nel firmamento, a causa del loro moto attorno al Sole. La Luna e Marte, del resto, saranno infatti tutto fuorché vicini nello spazio, dato che la prima orbita in media a 384mila chilometri di distanza da noi, mentre il secondo si trova mediamente a circa seicento volte questa distanza (225 milioni di chilometri). Come sempre, il modo migliore per assistere a una congiunzione astrale è ad occhio nudo, ma con l'ausilio degli strumenti è possibile osservare i dettagli degli oggetti coinvolti. Essendo piuttosto piccolo e lontano, Marte è un oggetto piuttosto “difficile” da osservare bene anche con un telescopio. Ne serve uno di grande diametro per poter ammirare le calotte glaciali e altri dettagli.