La sonda della NASA Voyager 1 ha raggiunto la stratosferica distanza di 20 ore luce dalla Terra, si trova cioè a quasi 21,6 miliardi di chilometri da "casa". Lo riporta il sito ufficiale del Jet Propulsion Laboratory della NASA, il laboratorio che diede i natali alla sonda – e alla sua gemella Voyager 2 – negli anni '70 del secolo scorso. Si tratta di un record incredibilmente affascinante per l'oggetto più lontano costruito dall'uomo, ma che purtroppo potremo continuare a monitorare solo per alcuni anni. Gli ingegneri dell'agenzia aerospaziale americana, infatti, stimano che nel 2025 i generatori termoelettrici a radioisotopi (Rtg) della Voyager 1 e della Voyager 2 smetteranno di funzionare, facendoci perdere per sempre i contatti con loro.

Ciò, tuttavia, non significa che le due celebri sonde smetteranno di viaggiare nel cuore dello spazio profondo. Secondo gli scienziati continueranno a navigare per centinaia di migliaia di anni, forse addirittura per milioni di anni, fino a quando, un giorno, potrebbero essere intercettate e magari recuperate da una civiltà extraterrestre. Le sonde Voyager, del resto, sono famose soprattutto per contenere i “Golden Record”, i dischi placcati d'oro – progettati dal team dell'astronomo Carl Sagan – per essere un vero e proprio biglietto da visita dell'umanità. Essi contengono saluti in tutte le lingue, canzoni, immagini e suoni provenienti dal pianeta, che potrebbero spingere gli alieni – qualora fossero in grado di interpretare i dati – a entrare in contatto con noi. Curiosamente per due scienziate della Bowling Green State University dell’Ohio i Golden Record sarebbero stati una pessima idea, poiché il mix di lingue poco armonico potrebbe essere interpretato come una minaccia, favorendo visite “poco amichevoli”.

La Voyager 1 fu lanciata il 5 settembre del 1977 dalla base di Cape Canaveral (Florida) su un razzo Titan IIIE, mentre la gemella Voyager 2 partì un paio di settimane prima, il 20 agosto. Ad oggi la Voyager 1 è l'unico oggetto ad essere entrato nello spazio interstellare, cioè ad aver superato i confini del Sistema Solare, le leggendarie Colonne d'Ercole. L'eliopausa fu effettivamente superata nell'agosto del 2012. La sonda Voyager 2 si è invece attardata nel cuore del Sistema solare per studiare meglio i pianeti come Saturno, Giove e soprattutto i giganti ghiacciati Urano e Nettuno. Ad oggi si trova a 16 ore, 31 minuti e 7 secondi luce di distanza dalla Terra, poco meno di 18 miliardi di chilometri, ed è ancora all'interno dell'eliosfera. Secondo gli scienziati della NASA compirà anch'essa il salto nell'oscurità nei prossimi anni; ha già iniziato ad “annusare” i raggi cosmici provenienti dallo spazio profondo. Nel frattempo la sonda gemella continuerà ad allontanarsi sempre di più, nel suo lungo, affascinante viaggio verso l'ignoto.