La NASA ha aperto le iscrizioni per ‘imbarcarsi' nel prossimo viaggio verso Marte, la cui partenza è prevista per il 5 maggio 2018 in seno alla missione InSight. Siete pronti? L'arrivo sul Pianeta rosso è atteso per novembre 2018. Il sito dove fare l'iscrizione è il seguente e vi permetterà di ottenere anche una splendida carta d'imbarco – stampabile – col vostro numero riservato, oltre che punti “frequent flyers” per gli assidui viaggiatori dello spazio. Probabilmente starete pensando a uno scherzo, e in effetti si tratta di una simpatica manovra di marketing dell'Agenzia aerospaziale più famosa del mondo, tuttavia effettuando la registrazione il vostro nome sarà salvato e inserito in un sottile microchip di silicio, che volerà attraverso il Sistema solare sino a raggiungere Marte, a 400 milioni di chilometri da casa. Bello, vero? Nel momento in cui stiamo scrivendo ci sono già 900mila ‘astronauti in erba' che stanno partecipando all'iniziativa. L'Italia si piazza all'ottavo posto con 21mila iscritti.

Fare l'iscrizione è molto semplice: dopo aver cliccato sul link vi troverete innanzi a una pagina dove è possibile inserire nome, cognome, paese di provenienza e l'indirizzo email (per i cittadini statunitensi è obbligatorio anche il codice d'avviamento postale). Se siete interessati fate in fretta perché c'è tempo fino al primo novembre.

Una volta inseriti i dati potrete invitare i vostri amici a prendere parte a questo affascinante viaggio fra le stelle, oppure ottenere direttamente la vostra carta d'imbarco spaziale personalizzata.

Curiosamente il volo programmato per il 5 maggio 2018 è figlio di un lungo rinvio; la missione InSight era infatti prevista per il 2016, tuttavia a causa di un problema tecnico al sismometro della sonda è stata rinviata di due anni (anche per sfruttare il miglior allineamento tra Terra e Marte). Già all'epoca furono aperte le iscrizioni per il viaggio, ma la NASA ha deciso di riaprirle affiancando al primo chip un secondo con i nomi dei nuovi partecipanti.

Al termine della registrazione noterete che è possibile consultare anche un programma “frequent flyers”, nel quale i punti ottenuti sono in milioni di chilometri, relativi alla distanza del sito di atterraggio (in questo caso di ‘ammartaggio'). Il programma è stato aperto nel 2014 per il test di volo della capsula Orion, e in futuro verrà costantemente aggiornato con le nuove missioni. La prossima prevista è il test del vettore Space Launch System, che servirà proprio in sinergia con Orion a portarci su Marte attorno al 2030, sempre che Elon Musk non riesca ad anticipare i tempi.

Come potrete immaginare la NASA non spende centinaia di milioni di dollari solo per portare i nostri nomi su Marte, e la missione InSight, acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport, ha infatti uno scopo molto più nobile e meno ‘narcisista'. La sonda sarà la prima a studiare il cuore del Pianeta rosso, monitorando l'attività sismica, conducendo analisi di geofisica e valutando anche gli effetti degli impatti meteorici. InSight sarà equipaggiata con un trapano che scaverà per ben 5 metri sotto la superficie, dove i sensori potranno carpire dati preziosi sulla storia evolutiva e geologica del pianeta. Confrontandoli con quelli terrestri sarà possibile farsi un'idea più precisa dell'origine dei pianeti rocciosi all'interno del Sistema solare e oltre.

[Credit: NASA]