Ogni anno l'8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, una giornata istituita dall'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 1992 durante il “Summit della Terra” tenutosi in Brasile a Rio de Janeiro. È dedicata alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sull'importanza fondamentale che tutti i bacini di acqua marina hanno per la nostra vita, gli ecosistemi e la salute dell'intero Pianeta. Il focus centrale del Worlds Oceans Day 2019 è la parità di genere; il motto è infatti “Gender and Ocean”, ed è volto a sottolineare quanto la parità di genere sia importante nella conservazione degli ambienti marini e nell'uso sostenibile delle risorse di oceani e mari.

Numeri contrastanti. Come avviene per altri settori, anche nelle attività industriali e di ricerca che riguardano l'ambiente marino ci sono disparità a favore degli uomini. Basti pensare che tra i marinai soltanto il 2 percento è rappresentato da donne. Come indicato nel comunicato dell'ONU, nell'acquacoltura la metà della forza lavoro è rappresentata dalle donne, ma lo stipendio medio per il “gentil sesso” è poco più della metà (il 64 percento) di quello percepito dagli uomini. Anche la ricerca scientifica marina è sbilanciata verso gli uomini, dato che rappresentano il 62 percento degli scienziati.

Orgoglio italiano. A rappresentare l'Italia durante la conferenza che si terrà l'8 giugno al Palazzo di Vetro dell'ONU di New York ci saranno tre donne: Mariasole Bianco, Irini Papanicolopulu e Francesca Santoro. La Bianco è alla guida dell'iniziativa chiamata No Plastic More Fun, nata per promuovere la progressiva eliminazione della plastica usa e getta dai locali della vita notturna di Milano; Papanicolopulu ha fatto parte della commissione che ha messo a punto la Prima Dichiarazione di Ginevra sui diritti umani in mare; mentre Francesca Santoro lavora all'UNESCO e coordina i progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea dedicati agli studi oceanografici.

Appuntamenti. Benché la parità di genere rappresenti il tema centrale del 2019, si terranno in tutto il mondo numerosissime iniziative dedicate al problema dell'inquinamento da plastica, che fu il focus del 2018. Mari e oceani di tutto il mondo vengono letteralmente soffocati dai rifiuti plastici, considerando che ogni anno ve ne gettiamo oltre 8 milioni di tonnellate. Se continueremo con questi ritmi, nel 2050 nei bacini marini ci sarà più plastica che pesce. In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani 2019 il WWF ha pubblicato un nuovo rapporto, nel quale è stato sottolineato che nel Mediterraneo finisce l'equivalente in plastica di circa 34mila bottigliette, per un totale di 570mila tonnellate ogni anno. Nella giornata di oggi sono previste numerose iniziative per la pulizia dei litorali con i cittadini in tutta Italia.