La Luna e Venere. Credit: Luna/Andrea Centini – Venere/NASA
in foto: La Luna e Venere. Credit: Luna/Andrea Centini – Venere/NASA

Nel tardo pomeriggio di martedì 28 gennaio il cielo ci regalerà un altro, imperdibile spettacolo: una magnifica congiunzione astrale tra il “Pianeta dell'Amore” Venere e una sottilissima falce di Luna crescente. Sarà l'ultimo duetto celeste del mese, dopo i valzer che hanno avuto come protagonisti la stella Antares, Marte, Giove e il satellite della Terra. L'incontro tra la Luna e Venere risulta sempre molto affascinante, trattandosi dei due oggetti più luminosi sulla volta celeste. Dopo il Sole, naturalmente. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi l'ultimo evento astronomico del mese di gennaio, meteo permettendo.

Martedì 28 il tramonto del Sole è atteso alle 17:18 ora di Roma; poiché Venere risulta molto luminoso a causa della sua densa e corrosiva atmosfera (che riflette la maggior parte dei raggi solari), sarà ben visibile già prima che sopraggiunga l'oscurità. Poco dopo le 17:00 lo troverete stagliato a Sud Ovest; è impossibile confonderlo con altri oggetti del firmamento per il suo aspetto molto particolare, simile quello di un faretto “appeso” nel cielo. A causa della sua forte luminosità potrebbe essere confuso con un aereo in volo, un'esperienza che capita anche a molti piloti di linea. Il falcetto di Luna crescente sarà a pochi gradi di distanza, alla sinistra dell'infernale pianeta roccioso, che un tempo si pensa fosse florido e rigoglioso come la Terra. Poiché la Luna Nuova si è verificata il 24 gennaio alle 22:42, la falce sarà particolarmente sottile, ma comunque riconoscibile. I due oggetti saranno incastonati tra la costellazione dell'Acquario (in basso) e le costellazioni dei Pesci e di Pegaso (in alto), mentre alla loro sinistra sarà visibile quella della Balena.

La simulazione della congiunzione astrale tra la Luna e Venere del 28 gennaio. Credit: Stellarium
in foto: La simulazione della congiunzione astrale tra la Luna e Venere del 28 gennaio. Credit: Stellarium

Come sempre, le congiunzioni astrali possono essere ammirate ad occhio nudo, ma con uno strumento si apprezzano i diversi dettagli dei protagonisti. Venere, a causa della sua peculiare atmosfera, è un oggetto piuttosto anomalo da “inquadrare” con un telescopio; facendo attenzione è tuttavia possibile scorgere le sue fasi, simili a quelle della Luna. Grazie alla loro osservazione, il celebre astronomo Galileo Galilei suffragò la teoria eliocentrica proposto da Niccolò Copernico. La falce di Luna, essendo molto sottile, non garantirà una buona osservazione di crateri, mari e catene montuose, ma uno sguardo con un buon binocolo saprà comunque regalare qualche emozione. Varrà sicuramente la pena tentare di fotografare i due oggetti mentre si stagliano bassi sull'orizzonte. La congiunzione astrale terminerà attorno alle 20:45, quando la Luna e Venere spariranno dietro la linea dell'orizzonte, praticamente a braccetto.