Dopo un volo durato circa 19 ore, alle 16:16 ora italiana la Crew Dragon di SpaceX ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), completando con successo la sua storica missione. Per la prima volta, infatti, una compagnia aerospaziale privata è riuscita a lanciare due uomini nello spazio, gli astronauti della NASA Robert Behnken e Doug Hurley. Allo stesso tempo, con questo lancio – chiamato Demo 2 –  gli Stati Uniti hanno riconquistato la propria autonomia spaziale, dopo 9 anni di “passaggi” a bordo della navetta russa Sojuz, resi necessari dal pensionamento del Programma Space Shuttle.

Il volo e l'attracco

Dodici minuti dopo il decollo, avvenuto alle 21:22 di sabato 30 maggio dalla piattaforma 39A del Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, la navetta Crew Dragon si è separata dal razzo Falcon 9 – il cui primo stadio è regolarmente tornato sulla Terra – e ha iniziato a orbitare attorno alla Terra, aggiustando di volta in volta la traiettoria per mettere nel "mirino" la ISS, alla quale ha attraccato automaticamente con 13 minuti di anticipo rispetto alla tabella di marcia (16:29). A differenza delle navette cargo di SpaceX, già inviate più volte verso la Stazione Spaziale Internazionale, la Crew Dragon è infatti dotata di una sofisticata modalità di aggancio automatica, che ha permesso l'unione tra la navetta e il laboratorio orbitante in assoluta sicurezza, sotto l'attenta supervisione degli astronauti. Non avendo questo sistema, le navette cargo vengono “catturate” da un braccio robotico una volta di fianco alla ISS.

Poiché la missione Demo-2 è fondamentalmente un test, i due astronauti a bordo della Crew Dragon hanno controllato manualmente la navetta durante l'avvicinamento alla ISS. In condizioni normali essa richiederebbe un intervento minimo da parte dell'equipaggio, ma in questo caso si è reso necessario per verificare che tutto funzionasse a dovere. Il lavoro è stato affidato ai computer quando è arrivato il fatidico momento dell'attracco al laboratorio orbitante. Il sistema si basa su sensori e telecamere estremamente precisi, che permettono un aggancio al "millimetro".

Quando il portello della Crew Dragon si aprirà, il quarantanovenne Robert Behnken e il cinquantatreenne Doug Hurley potranno abbracciare tre colleghi ospitati sulla ISS: l'astronauta della NASA Chris Cassidy e i due cosmonauti russi della ROSCOMOS Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner. I nuovi arrivati resteranno a bordo per mesi, ma la NASA e SpaceX non hanno ancora annunciato una data di rientro precisa. Verrà comunicata nelle prossime settimane. È tuttavia noto che i delicati pannelli solari della Crew Dragon possono degradarsi nel giro di quattro mesi, pertanto il rientro sulla Terra avverrà sicuramente entro l'estate.