La passata stagione influenzale ha ucciso ben 80mila americani, il doppio di quelli attesi dai medici in presenza di un “brutto anno”. È stata la peggior strage causata da virus influenzali degli ultimi 40 anni negli Stati Uniti, e tra i principali indiziati vi sarebbe la scarsa protezione offerta dal vaccino messo a punto dai ricercatori. A comunicare il drammatico dato il dottor Robert Redfield, direttore Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC – Centers for Disease Control and Prevention), che lo ha annunciato durante un'intervista all'Associated Press.

Si tratta di un numero di vittime gigantesco, uccise principalmente dalle complicazioni causate dall'influenza, come infezioni polmonari, infarti e ictus. Sono tutte condizioni che emergono soprattutto nelle persone con un sistema immunitario compromesso da altre patologie. Moltissimi morti sono stati registrati tra i bambini e gli anziani. Negli ultimi anni, del resto, è stato registrato un costante incremento del numero delle vittime provocato dall'influenza, da 12mila a ben 56mila, ma nessuno si aspettava un dato così catastrofico, che sottolinea l'importanza della vaccinazione per tutti quanti, e in particolar modo per chi è più a rischio. Lo scorso anno il vaccino non fu molto efficace poiché si fece una previsione errata sulla diffusione del virus Yamagata B, e dunque moltissime persone si ammalarono pur avendo fatto il trivalente. A causa delle mutazioni di questi virus, infatti, i vaccini vengono rielaborati ogni anno sulla base di previsioni stagionali. Anche per questo motivo c'è grandissima attesa per la creazione di un vaccino universale.

I funzionari del CDC americano sottolineano che la stima di 80mila morti è quella iniziale e che potrebbe variare nelle prossime settimane, tuttavia non è detto che il numero debba scendere per forza. Come indicato, si è trattato della peggior stagione influenzale degli Stati Uniti degli ultimi 40 anni; per questi numeri bisogna infatti tornare indietro a quella del 1976-1977. Nonostante le numerose vittime, la peggior epidemia influenzale negli States fu quella del 1918, che uccise ben 500mila persone. In tutto il mondo la cosiddetta “spagnola” uccise tra 25 e 50 milioni di persone, benché stime più recenti parlino addirittura di 100 milioni di morti. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco la stagione influenzale 2018-2019 farà finire a letto circa 5 milioni di italiani.