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Coronavirus
9 Giugno 2021
11:12

In UK aumentano ricoveri e contagi per Covid, ma a finire in ospedale sono i giovani non vaccinati

In soli sette giorni le nuove infezioni da coronavirus SARS-CoV-2 nel Regno Unito hanno avuto un incremento del 90 percento, guidato dalla diffusione della variante Delta scoperta per la prima volta in India. Come conseguenza stanno aumentando anche i ricoveri in ospedale, che coinvolgono principalmente giovani adulti non ancora vaccinati.
A cura di Andrea Centini
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Nell'ultima settimana i nuovi casi di contagio da coronavirus SARS-CoV-2 nel Regno Unito hanno avuto un'impennata del 90 percento, catalizzata principalmente dalla diffusione della variante Delta o VOC-21APR-02, precedentemente conosciuta come seconda variante indiana B.1.617.2. In base all'ultimo bollettino della Public Health England (PHE), un’agenzia governativa del Dipartimento di Sanità e Assistenza britannico, i casi di questo ceppo del patogeno pandemico sono passati da 5.472 a 12.431 in sette giorni. Non a caso è stato determinato che la variante Delta è diventata dominante in Gran Bretagna attorno al 15 maggio scorso, superando la variante Alfa o VOC-20DEC-01, nota fino a pochi giorni fa come variante inglese (“Kent”). L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha infatti deciso di utilizzare l'alfabeto greco per nominare le varianti di preoccupazione e le varianti di interesse, soprattutto per abbattere lo stigma legato all'origine geografica.

Impennata dei casi nelle città britanniche. Credit: Sanger Institute/Financial Times
Impennata dei casi nelle città britanniche. Credit: Sanger Institute/Financial Times

La diffusione della variante Delta risulta particolarmente significativa nella contea metropolitana di Greater Manchester, nel Lancashire, a Leicester, Hounslow (ovest di Londra), Bolton e in altre città, dove i tassi di ricovero in ospedale a causa della COVID-19 – l'infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2 – stanno avendo una brusca impennata. Tra il 22 e il 29 maggio gli accessi ai reparti sono aumentati del 30 percento circa, passando da 121 a 163 unità; un incremento analogo (31 percento) si è avuto la settimana successiva, col raggiungimento di 214 ricoveri. Dal sequenziamento genetico dei campioni biologici ottenuti dai pazienti sono risultati contagiati dalla variante scoperta in India per la prima volta in 126; è un chiaro segnale che la variante Delta sta guidando la salita della curva epidemiologica. Si ritiene infatti che abbia una trasmissibilità superiore del 40 percento rispetto alla variante Alfa, come dichiarato alla Camera dei Comuni da Matt Hancock, Segretario di Stato per la salute e gli affari sociali del Regno Unito. Gli ultimi dati della PHE suggeriscono che le probabilità di ospedalizzazione per la variante Delta siano di 2,6 volte più elevate di quelle per la variante Alfa, mentre quelle di finire in un'unità di terapia intensiva di 1,6 volte maggiori. In altri termini, oltre a essere più contagiosa, la variante Delta sarebbe anche più aggressiva e virulenta.

Ricoveri per fasce d’età Credit: Governo britannico/Financial Times
Ricoveri per fasce d’età Credit: Governo britannico/Financial Times

Considerando che ad oggi, in base alla “mappa delle vaccinazioni” di Our World in Data, nel Regno Unito sono state somministrate 68,4 milioni di dosi di vaccino e ci sono quasi 28 milioni di persone con immunizzazione completa (41,9 percento della popolazione), c'è chi sta puntando il dito contro i sieri anti Covid, tacciandoli di inefficacia per supportare la narrazione “No Vax”. Ma basta soffermarsi sui dati per capire che la stragrande maggioranza di chi viene contagiato e finisce in ospedale è senza vaccino. Come affermato da Matt Hancock durante il suo intervento al parlamento, dei 126 ricoverati in ospedale con variante Delta soltanto in tre avevano ricevuto tutte e due le dosi, mentre in 28 avevano ricevuto una singola dose. Del resto, secondo una recente indagine della PHE, una sola dose del vaccino di AstraZeneca (Vaxzevria) o del Comirnaty di Pfizer-BioNTech ha un'efficacia leggermente superiore al 30 percento contro la variante Delta, ma con le due dosi si arriva al 66,1 percento per la prima e al 93,4 percento per la seconda.

Dati epidemiologici su scala logaritmica Credit: Governo britannico/Financial Times
Dati epidemiologici su scala logaritmica Credit: Governo britannico/Financial Times

I casi di ricovero nel Regno Unito stanno diminuendo tra gli over 65, la fascia della popolazione maggiormente immunizzata, ma sono in aumento tra i giovani adulti, molti dei quali non ancora coperti dal vaccino. Non a caso la dottoressa Jenny Harries, a capo dell'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, ha dichiarato che qualunque persona idonea non ancora sottoposta al vaccino deve farsi avanti per riceverlo, così come di assicurarsi di ricevere la seconda dose, perché “salverà vite”. Nonostante il peggioramento della curva epidemiologica legato alla variante Delta, i decessi nel Regno Unito restano comunque tra i più bassi, proprio grazie alla diffusione dei vaccini anti Covid. "Con questa variante ora dominante in tutto il Regno Unito rimane fondamentale continuare a esercitare la massima cautela possibile. Il modo per combattere le varianti è affrontare la trasmissione di COVID-19 nel suo insieme. Lavora da casa dove puoi e pratica ‘mani, viso, spazio, aria fresca' in ogni momento", raccomanda la dottoressa Harries. I consigli restano quindi sempre gli stessi: continuare a indossare le mascherine, mantenere il distanziamento sociale, stare più tempo all'aperto e curare l'igiene delle mani.

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