Il forno a microonde è uno degli strumenti più bistrattati dalla letteratura complottista, almeno quanto i cellulari e Haarp. Sembra che ci sia una sorta di psicosi contro qualsiasi forma di onda elettromagnetica, forse perché la confusione con la radioattività gioca un ruolo non indifferente. EPPURE si tratta di cose molto diverse tra loro. Altro discorso riguarda il tipo di dieta che si finirebbe per impostare qualora ci limitassimo ad usare solo questo elettrodomestico, ma le sue microonde non c'entrano. Ad ogni modo è importante anche saperlo usare in modo decente, come abbiamo avuto modo di spiegare in un articolo precedente.

Perché le microonde cuociono i cibi?

Il fatto che queste onde la cui frequenza è di 2,4GHz possano scaldare dall'interno gli alimenti deve suscitare non poche suggestioni, da qui le pubblicazioni complottiste contro il forno a microonde. Non si capisce perché dare fuoco a dei rami per cuocere una pizza non susciti maggiori timori; in fin dei conti le microonde lavorano solo sulle molecole d'acqua presenti negli alimenti, queste tendono ad allinearsi lungo il campo elettrico delle microonde, entrando in rapida oscillazione, così urtandosi tra loro producono calore; se quest'ultimo fosse sviluppato direttamente dalle microonde i cibi cuocerebbero dall'esterno, questo invece è dovuto alla presenza di acqua, infatti la cottura avviene dall'interno.

Il forno a microonde è cancerogeno?

Si cita spesso uno studio spagnolo del 2003 di cui si occuparono anche i colleghi di Butac. Il trucco sta nel non fornire mai dei link diretti alla ricerca menzionata, infatti quanto gli viene attribuito è del tutto campato in aria.

Uno studio del 2003 in Spagna ha dimostrato che le verdure e le frutta cotte in un forno a microonde perdono una percentuale del 97% delle sostanze che contribuiscono a ridurre l’incidenza della malattia coronarica.

Il microonde sottrae l'acqua, esattamente come se bollissimo dei vegetali e scolassimo l'acqua. Per questo si raccomanda sempre ai ragazzi di non trascurare il brodo. Per il resto continuano a circolare presunti studi scientifici, distorcendo pubblicazioni che non sono mai state sottoposte a peer-review (la revisione da parte di un team di esperti obbligatoria in tutte le riviste scientifiche). Ci riferiamo in particolare al libro new age di Lita Lee "Effetti della radiazione microonde sulla salute", dove senza mezzi termini si parla di effetti cancerogeni; senza contare la presunta ricerca di Hertel e Ulrich del 1991, i quali si limitarono a chiudersi in un albergo assieme ad un gruppo di amici a mangiare verdure al microonde, concludendo – non si capisce con quali accertamenti – che cuocere al microonde aumenta i rischi per la salute rispetto alla cucina tradizionale.

Psicosi elettromagnetica.

La paranoia contro il forno a microonde ricorda parecchio quella per i cellulari, di cui ci occupammo in un articolo precedente. Anche stavolta per poter sostenere che il forno a microonde può provocare il cancro basterebbe dimostrare che è "ionizzante", ovvero capace di rompere i legami del Dna inducendo mutazioni dannose, tanto da provocare dei tumori. Effettivamente le radiazioni ionizzanti possono essere trasmesse mediante onde elettromagnetiche, ma nel decadimento radioattivo, solo che i forni a microonde non sono fatti di uranio, né hanno a che fare coi raggi gamma o i raggi X.

Microonde e alimentazione corretta.

Non mettiamo in dubbio che l'uso del microonde porti a selezionare solo un certo tipo di alimentazione che di per sé magari non è proprio un toccasana, non di meno questo va ben al di là delle proprietà del forno a microonde. Certamente c'è una bella differenza rispetto a chi il cibo se lo prepara da sé, magari con alimenti freschi e di stagione, sempre nell'ottica della dieta mediterranea, come consigliato anche dall'Oms. Da qui a parlare di un apparecchio cancerogeno ce ne passa. Va detto inoltre che proprio il modo con cui il forno a mocroonde cuoce i cibi lo rende meno efficace nell'eliminare batteri e tossine, questo significa che il maggior rischio per la salute derivi dalla cattiva conservazione dei cibi, anche i questo caso parliamo di fattori indiretti, che nulla hanno a che fare con le proprietà fisiche delle microonde.