C'è una possibile svolta nel trattamento della COVID-19, l'infezione scatenata dal coronavirus SARS-CoV-2. Un farmaco antiinfiammatorio steroideo (corticosteroide) chiamato desametasone ha infatti ridotto in modo significativo il tasso di mortalità nei pazienti trattati, tutti partecipanti allo studio RECOVERY (Randomized Evaluation of COVid-19 thERapY) messo a punto dalla prestigiosa Università di Oxford, Regno Unito.

Il desametasone è risultato talmente efficace da aver ridotto di un terzo la mortalità nei pazienti intubati e dunque sottoposti a ventilazione polmonare, mentre la riduzione è stata di un quinto (inferiore, ma comunque significativa) per quelli sottoposti a ossigenazione, ad esempio attraverso un casco C-PAP. Nessun altro farmaco sperimentato per combattere la COVID-19 ha ottenuto risultati così positivi, tanto che secondo alcuni scienziati si tratta già di un possibile game changer nella lotta alla pandemia.

“Il desametasone è il primo farmaco che ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza per la COVID-19. Questo è un risultato estremamente prezioso. Il beneficio in termini di sopravvivenza è chiaro e ampio in quei pazienti che sono abbastanza gravi da richiedere un trattamento con ossigeno, quindi il desametasone dovrebbe ora diventare uno standard di cura in questi pazienti”, ha dichiarato il professor Peter Horby, docente di Malattie infettive emergenti presso il Dipartimento di medicina “Nuffield” dell'ateneo britannico Oxford.

Lo studio sul desametasone in Gran Bretagna

Il desametasone è stato somministrato a circa 2mila pazienti ricoverati in terapia intensiva o sottoposti a ossigenazione, che hanno ricevuto una dose da 6 milligrammi al giorno per 10 giorni (per via endovenosa o con compresse, in base alla situazione clinica). Gli effetti sono stati messi a confronto con quelli di 4mila pazienti trattati con la terapia standard anti COVID-19. A 28 giorni dall'avvio della sperimentazione, come specificato, i pazienti in rianimazione e quelli con necessità di ossigeno trattati con l'antiinfiammatorio hanno avuto un tasso di mortalità inferiore (rispettivamente del 33 e del 20 percento circa) rispetto agli altri, mentre non sono stati registrati benefici per i pazienti con la forma lieve dell'infezione.

Un farmaco economico e ampiamente disponibile

Tra i vantaggi principali del desametasone vi è il fatto che si tratta di un farmaco ampiamente disponibile e dal costo ridotto, ovvero una manciata di euro a dose. “Il desametasone è economico, è già sugli scaffali e può essere utilizzato immediatamente per salvare vite umane in tutto il mondo”, ha dichiarato il professor Horby in un comunicato stampa. “Questi risultati preliminari dello studio RECOVERY sono molto chiari: il desametasone riduce il rischio di morte tra i pazienti con gravi complicanze respiratorie. La COVID-19 è una malattia globale – è fantastico che il primo trattamento che ha dimostrato di ridurre la mortalità sia immediatamente disponibile ed economico in tutto il mondo”, ha aggiunto il professor Martin Landray, epidemiologo dell'Università di Oxford.

Come agisce il desametasone contro il Coronavirus

Ma come agisce esattamente il desametasone? Come specificato, si tratta di un antiinfiammatorio con molteplici usi. L'Istituto Humanitas indica che viene somministrato per trattare “diversi disturbi associati all'infiammazione, dalle allergie ai problemi dermatologici, passando per colite ulcerosa, artrite, lupus, psoriasi e disturbi respiratori”. Il farmaco è in grado di arrestare le cosiddette “tempeste di citochine”, una reazione del sistema immunitario spropositata che può avere conseguenze letali nei pazienti contagiati dal SARS-CoV-2. Tra gli effetti collaterali segnalati dall'istituto figurano aggressività; ansia; aumento di peso e dell'appetito; alterazioni del battito cardiaco; gonfiori; mal di testa; respiro rumoroso, fiato corto; vista appannata e altri ancora. Si specifica che il farmaco non deve essere assunto con infezioni fungine in corso e che può indebolire il sistema immunitario.

Gli altri farmaci efficaci contro la Covid-19: remdesivir e tocilizumab

Anche l'anticorpo monoclonale e immunosoppressore tocilizumab ha mostrato la sua efficacia contro la tempesta di citochine. In precedenza aveva l'antivirale remdesivir ha offerto risultati incoraggianti, considerati “netti, significativi e positivi” dall'infettivologo di fama mondiale Anthony Fauci. Gli effetti del desametasone, dimostrati in un vasto studio controllato e randomizzato, benché preliminare, sono stati così significativi che il governo britannico lo ha immediatamente inserito come protocollo di cura per la COVID-19. Si stima che 5mila britannici avrebbero avuto salva la vita se il farmaco fosse stato utilizzato sin dall'inizio della pandemia.