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Chi o cosa sarà la misteriosa creatura immortalata in un filmato da un cineamatore portoghese? Anche se le immagini sono online già da un mese, in Rete cominciano a spopolare solo da qualche giorno. Tra le varie ipotesi i principali candidati sono il chupacabra ed il bigfoot. Ci eravamo già occupati di entrambi, anche se in circostanze diverse. Tuttavia quello che sembra passeggiare in un bosco del Portogallo nei pressi di quello che sembra uno stabilimento industriale, ha tutti i sintomi di una elaborazione in Cgi, scopriamo perché.

Tempismo perfetto. Davvero provvidenziale il modo in cui la misteriosa creatura, a partire dal primo frame del terzo secondo del video, riprenda a muoversi, il particolare è impercettibile, salta all'occhio solo dalla analisi dei singoli fotogrammi. Per agevolare il fortunato cineamatore, il nostro chupacabra dal quarto frame del secondo 02:00 fino al terzo sta fermo, proprio durante lo zoom. Sempre per tenersi in sintonia con la qualità del filmato ha pensato bene di muoversi a frame alternati, in simbiosi coi movimenti della videocamera.

La roccia magica. Continuiamo a seguire il nostro amico durante la passeggiata. A partire dal secondo 04:12 avviene la sua fusione con una roccia vicina, prima e dopo risulta sempre più nitido rispetto all'ambiente circostante, ma in quel momento non resiste alla tentazione di fondersi con un ostacolo che ad un certo punto non sembra più trovarsi dietro di lui, per una manciata di frame sembra proprio scomparire, infine la roccia riappare, stavolta davanti alla creatura.

Il cespuglio ruba la scena. L'unica cosa minimamente "a fuoco" nel filmato (ci scusiamo se usiamo termini poco precisi) sembra essere il cespuglio dietro cui il chupacabra scomparirà, probabilmente una scelta stilistica del cineamatore, che ha scelto anche di dare delle ombre totalmente incoerenti al mostro, non solo perché quelle sul corpo fanno a pugni con quella proiettata a terra; anche quest'ultima non sembra in sintonia con tutte le altre proiettate da rocce e vegetazione.

Il particolare più interessante riguarda proprio i primi due secondi, perché chi effettua la ripresa fa oscillare la videocamera. Così possiamo constatare un fenomeno strano: il mostro rimane perpendicolare rispetto all'osservatore, ma non rispetto al suo piano, in totale incoerenza con gli elementi dell'ambiente circostante. Per una migliore comprensione invitiamo alla visione della nostra analisi nel video incorporato.