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I koala (Phascolarctos cinereus) stanno andando incontro a un fortissimo declino e sono considerati “funzionalmente estinti” in molte regioni dell'Australia. Ne sono rimasti in tutto meno di 80mila esemplari, circa l'1 percento degli 8 milioni di individui che vivevano alla fine del XIX secolo nella “terra dei canguri”. Per prelevarne le pellicce da esportare in Europa, infatti, i coloni sterminarono i koala tra il 1890 e il 1927, mentre oggi la specie è esposta ai cambiamenti climatici, alla deforestazione e alle malattie che ne stanno falcidiando le popolazioni.

Caduta libera. Ad annunciare il precario stato di conservazione della specie, classificata con codice VU (vulnerabile) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), è stata la ricercatrice Christine Adams-Hosking dell'Università del Queensland, sulla base di un recentissimo rapporto pubblicato dalla Australian Koala Foundation, un ente nato nel 1986 per proteggere questa iconica specie. I numeri annunciati sono sensibilmente inferiori rispetto a quelli emersi da pubblicazioni accademiche. Stimare il numero di questi animali è infatti estremamente complesso, a causa della loro distribuzione sul vasto territorio australiano. Tuttavia le recenti tecniche di monitoraggio non lasciano dubbi sul reale stato di salute dei koala.

Funzionalmente estinti. Ma cosa significa che i koala sono funzionalmente estinti? Esistono diverse tipologie di estinzione; c'è ad esempio quella generale, legata alla scomparsa di un intero pool genetico (specie) dal pianeta, e quella geografica dovuta alla perdita di una data specie in uno specifico ambiente (ad esempio in un Paese come l'Italia). L'estinzione funzionale, legata a diversi fattori, è più sottile ma getta le fondamenta per sfociare in quella effettiva. Ad esempio, si ha un'estinzione funzionale quando una specie non può più giocare un ruolo significativo nell'ecosistema di cui fa parte, per i numeri troppo ridotti; quando c'è troppa consanguineità – come avviene ai koala che vivono nei pressi di Brisbane – che mette a repentaglio capacità di adattamento e vitalità di una popolazione; oppure quando la perdita di habitat è talmente elevata che si innescano difficoltà nei processi riproduttivi. In alcune regioni i koala hanno subito un calo drammatico, arrivato sino all'80 percento. Altri vivono in ambienti dove la siccità e le ondate di calore estremo stanno mettendo in serissimo pericolo la loro sopravvivenza, come mostrano le stragi di volpi volanti dagli occhiali, cavalli e pesci registrate di recente in Australia.

Agire subito. Poiché tutte le popolazioni di koala rischiano di diventare funzionalmente estinte a breve, gli scienziati chiedono di fare tutto ciò che è necessario per proteggere il loro habitat naturale, le foreste e i boschi di eucalipto, che continuano a essere falcidiate dall'urbanizzazione. L'Australian Koala Foundation chiederà al nuovo Primo Ministro dopo le elezioni di maggio di far entrare immediatamente in vigore il Koala Protection Act (KPA), stilato nel 2016 e volto proprio alla protezione di questi splendidi animali. I dettagli sulla drammatica situazione dei koala sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Conversation.