Credit: SeaWorld Orlando
in foto: Credit: SeaWorld Orlando

Fredi, una giovane balena pilota ospitata in una vasca del SeaWorld di Orlando, è morta a causa di una persistente infezione, che ha determinato un progressivo deterioramento delle sue condizioni di salute fino a procurarne il decesso, avvenuto sabato 6 aprile. Si tratta del quarto cetaceo morto in cattività in poco tempo, dopo le orche (Orcinus orca) Kayla e Kasatka – che hanno vissuto per decenni nelle vasche di SeaWorld – e la pseudorca (Pseudorca crassidens) Chester, che si è spenta nel 2017 all'acquario di Vancouver, nella British Columbia (Canada).

Spiaggiata. La storia di Fredi, il cui nome tecnico era NOAA 301, è molto differente da quella delle orche ospitate al SeaWorld, nate in cattività o catturate decenni addietro in natura con lo scopo di farle esibire nei controversi “spettacoli” dei delfinari. Il mammifero marino, un globicefalo di Gray (Globicephala macrorhynchus) conosciuto anche col nome comune di balena pilota, nel 2011 si arenò assieme al suo pod (un branco di cetacei) composto da 23 esemplari su una spiaggia di Cudjoe Key, in Florida. L'intervento degli esperti del National Marine Fisheries Services e del SeaWorld Rescue Team permise di salvare otto degli esemplari, due dei quali furono riportati al largo con una chiatta. Fredi, tuttavia, era ancora troppo giovane per essere rilasciata, così i veterinari del National Marine Fisheries Services (una divisione del NOAA, l'Amministrazione nazionale oceanica ed atmosferica degli USA) decisero che l'unico modo per salvarle la vita era proprio tenerla in cattività. Fu affidata alle cure dei veterinari e dei biologi del SeaWorld.

Malattia. Dal giorno dello spiaggiamento Fredi è vissuta nel complesso di Orlando con un piccolo gruppo di altre balene pilota che avevano subito la stessa sorte; tutte vittime di spiaggiamenti di massa e senza possibilità di essere reimmesse in natura, come si legge nel blog del SeaWorld. Sin dal suo salvataggio Fredi ha tuttavia mostrato uno stato di salute precario. Negli ultimi mesi le sue condizioni sono precipitate e non rispondeva più ai trattamenti dei veterinari, oltre a rifiutare anche il cibo. L'infezione persistente rilevata tempo addietro attraverso esami fisici e analisi di campioni diagnostici si era estesa a tal punto da rendere inefficace l'aggressiva terapia antimicrobica predisposta, determinando il decesso del giovane e sfortunato cetaceo. In base alle stime dei ricercatori, i globicefali possono vivere in natura fino a 60 anni, anche se in cattività sopravvivono molto meno (come le orche). Nel 2013 al SeaWorld di Orlando morì un'altra balena pilota (Hundy) salvata nello spiaggiamento di massa del 2011 che coinvolse Fredi; nella loro vasca oggi restano i tre esemplari Ava, Ace e Piper spiaggiatisi nel 2012.