La foto in bianco e nero che ritrae una bambina identica a Greta Thunberg è reale e fu scattata 121 anni fa (nel 1898) nei pressi di una miniera d'oro del Klondike, nel Territorio dello Yukon in Canada. Ciò, tuttavia, non significa che la giovane attivista svedese viaggi nel tempo per avvisarci che i cambiamenti climatici – da noi stessi catalizzati – rischiano di sterminarci nel giro di pochi decenni. Non sarebbe necessario sottolinearlo in un mondo normale, ma una pletora di complottisti ha iniziato a far circolare strane teorie sulle presunte doti da “messia” della sedicenne svedese. Che attualmente è sì in viaggio, ma non con una macchina del tempo, bensì su una barca a vela a emissioni zero – La Vagabonde – in compagnia di una coppia di youtouber e diretta verso la Spagna, dopo essere stata alcune settimane negli Stati Uniti per promuovere l'attivismo ambientalista e sensibilizzare l'opinione pubblica americana. L'obiettivo di Greta è riuscire ad arrivare in tempo a Madrid per partecipare alla conferenza sul clima Cop25, il cui avvio è atteso lunedì 2 dicembre.

Come indicato, la foto che vedete qui sopra è assolutamente reale e non è un fotomontaggio, come suggerito da alcuni utenti dei social network che non credevano all'incredibile somiglianza tra le due ragazze. Lo scatto è depositato in formato originale presso gli archivi dell'Università di Washington, dove è stato digitalizzato e successivamente reso disponibile sulla rete. Si intitola "Three children operating a rocker in a Gold Mine on Dominion Creek, Yukon Territory" e, come suggerisce il nome stesso, ritrae tre bambini impegnati nella caccia all'oro che all'epoca era molto in voga tra i coloni europei in cerca di fortuna. Fra di essi vi erano anche molti scandinavi.

L'autore dello scatto è proprio uno svedese, Eric A. Hegg, e anch'egli faceva parte del gruppo dei cercatori d'oro immortalati. Come indicato all'ANSA dal professor Ruggero Taradel, direttore dei programmi di Studio all'estero di Comparative History of Ideas dell'Università di Washington a Seattle, il gruppo di bambini era verosimilmente svedese come lui. Dunque non “è così strano che una ragazza dell'epoca potesse assomigliare parecchio e Greta Thunberg”, ha affermato lo studioso. Insomma, nessuna reincarnazione o altra presunta dote da divinità protettrice della natura. Ma la Thunberg un vero miracolo lo ha già fatto; quello di portare il tema dei cambiamenti climatici sulla bocca di tutti, anche di chi ha completamente ignorato per anni il grido di allarme lanciato dagli scienziati, oggi più forte che mai. Per alcuni studiosi, del resto, la stessa civiltà umana rischia di sparire entro il 2050 a causa degli effetti del riscaldamento globale.  E se non faremo nulla, "sofferenze indicibili" per l'intera umanità saranno inevitabili, hanno affermato 11mila ricercatori di tutto il mondo, autori del più approfondito studio sugli effetti dei cambiamenti climatici. Greta Thunberg è lì a ricordarcelo ogni giorno, con genuina passione e sincero amore per il pianeta.