vaccino

Veicolato da pipistrelli della frutta ed estremamente contagioso per l'uomo e altri primati, il virus Ebola, noto per la sua elevatissima letalità, ha mietuto decine di migliaia di vittime in Africa, delle quali ben 11.300 solo tra il 2013 e il 2016, tutte coinvolte in una grave epidemia che dalla Guinea si estesa ad altri paesi come Liberia, Sierra Leone e Nigeria. Oggi, dopo anni di sperimentazione e un primo studio preliminare pubblicato in agosto, i ricercatori dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno finalmente confermato che il promettente vaccino rVSV-ZEBOV è efficace nella protezione dell'uomo, e permetterà di salvare moltissime vite nei prossimi anni.

Gli studiosi, nel 2015, hanno coinvolto in Guinea circa 12 mila volontari nella fase sperimentale, e a 5.837 di essi hanno somministrato il vaccino. Tra tutti coloro che lo hanno ricevuto, a dieci giorni dal trattamento nessuno si è più ammalato, mentre tra chi non è stato sottoposto alla vaccinazione sono stati segnalati 23 casi di contagio. Tra gli aspetti più importanti rilevati dai ricercatori vi sono i limitati effetti collaterali legati al vaccino rVSV-ZEBOV, ovvero dolori muscolari, mal di testa e debolezza, che si protraggono per alcuni giorni. Soltanto in tre casi è stata evidenziata una sintomatologia più seria, con reazioni di febbre alta e shock anafilattico (una grave reazione allergica), ma fortunatamente non vi sono state conseguenze a lungo termine per i soggetti colpiti.

Il vaccino rVSV-ZEBOV è stato finanziato e sostenuto da molteplici istituti di ricerca, università, governi e organizzazioni (come Medici Senza Frontiere) di tutto il mondo, un lavoro sinergico sfociato in un risultato storico. L'enorme soddisfazione degli studiosi, non nasconde tuttavia il dolore per ciò che ha provocato la diffusione del virus sin dal 1976, quando fu isolato per la prima volta: “Ebola lasciato un'eredità devastante nel nostro paese – ha sottolineato il dottor Keita Sakoba, Coordinatore della risposta Ebola e direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria in Guinea -, ma siamo orgogliosi di aver contribuito allo sviluppo di un vaccino efficace, in grado di impedire ad altre nazioni di sopportare quello che abbiamo dovuto sopportare noi”. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica The Lancet.

[Foto di tpsdave]