Un neonato. Credit: esudroff
in foto: Un neonato. Credit: esudroff

La Cina ha confermato la nascita del terzo bambino geneticamente modificato con la controversa tecnica di editing genetico CRISPR/Cas9. La nascita dei primi due, le gemelline Lulu e Nana (nomi fittizi per proteggerne la privacy), fu data dal professor He Jiankui della Southern University of Science and Technology di Shenzhen nel novembre del 2018, sollevando un coro di sdegno e preoccupazione nella comunità scientifica internazionale (ma non solo). In quell'occasione lo scienziato dichiarò che c'era una terza donna incinta che avrebbe dovuto partorire tra i mesi di giugno e luglio del 2019; non si seppe più nulla della gravidanza, anche perché Jiankui e i suoi collaboratori finirono nel mirino dall'autorità giudiziaria. È proprio di questi giorni la notizia che il ricercatore è stato condannato a 3 anni di carcere e al pagamento di una multa di 430mila dollari americani per aver effettuato illegalmente l'editing genetico di embrioni umani destinati alla riproduzione. Jiankui non solo ha consapevolmente violato le normative vigenti e i principi etici del Paese asiatico, ma anche svolto la professione medica abusivamente. In precedenza era stato licenziato dal suo ateneo.

La nascita del terzo bambino è stata data dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, senza tuttavia specificare le sue condizioni, il sesso e altre informazioni relative al parto. Del resto, come per le piccole Lulu e Nana, c'è grande preoccupazione per la sua salute. Benché recentemente sia stato ritirato lo studio dei ricercatori dell’Università della California (Berkeley) che sostenevano un concreto rischio di morte prematura per i bimbi coinvolti nell'esperimento, la tecnica di editing genetico CRISPR-Cas9 è considerata ancora troppo pericolosa; non a caso al momento il suo utilizzo è approvato solo sugli animali. Il rischio principale sono le cosiddette mutazioni “off-target”, fuori bersaglio, che potrebbero innescare modifiche genetiche indesiderate con effetti devastanti non ancora conosciuti. Gli scienziati non solo sono preoccupati per la salute dei tre bambini nati con questa controversa tecnica, ma anche dal fatto che una volta adulti potrebbero trasmettere a eventuali figli le loro mutazioni, facendole propagare nel genoma umano con conseguenze tutte da stabilire. C'è dunque alla base un grandissimo problema di carattere etico e medico.

He Jiankui e i suoi collaboratori, anch'essi condannati dal tribunale di Shenzhen, intervennero sugli embrioni di alcune coppie con la CRISPR per prendere di mira il CCR5, legato alla resistenza al virus dell'HIV. In parole semplici, lo scienziato cinese avrebbe creato (è tutto da stabilire) dei bambini che non dovrebbero ammalarsi di AIDS. Tutte le coppie coinvolte avevano il padre sieropositivo. La presunta protezione da una malattia evitabile col proprio comportamento è un altro motivo per cui lo scienziato è finito sul banco degli imputati; la speranza per tecniche di editing genetico come la CRISPR è infatti quella di intervenire su malattie gravissime e invalidanti prima della nascita, affinché non si materializzino. Il biologo molecolare russo Denis Rebrikov vorrebbe creare bambini geneticamente modificati con la tecnica CRISPR-Cas9 per evitare che nascano sordi, ma prima di procedere chiederà il permesso alle autorità del suo Paese.