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Covid 19
5 Novembre 2021
11:30

Chi ha avuto una reazione allergica dopo la prima dose di vaccino non sempre deve saltare le altre

Due nuovi studi condotti da scienziati della American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) indicano che chi ha avuto una precedente reazione allergica a un eccipiente presente nei vaccini Covid a mRNA (Pfizer e Moderna) o l’ha sviluppata dopo la prima dose non deve saltare per forza la vaccinazione.
A cura di Andrea Centini
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Due nuovi studi hanno dimostrato che chi ha avuto una precedente reazione allergica a una delle componenti presenti nei vaccini anti Covid a mRNA, il Comirnaty di Pfizer-BioNTech e lo Spikevax di Moderna, non deve necessariamente saltare la vaccinazione, così come non deve evitare a priori il completamento del ciclo vaccinale nel caso in cui avesse sviluppato sintomi allergici dopo la prima dose. Ovviamente tale valutazione deve essere fatta solo e soltanto da un allergologo, che è in grado di comprendere e valutare i rischi in base alla situazione di ciascun paziente. L'eccipiente dei vaccini indagato nel primo dei due studi è il polietilenglicole (PEG), un composto utilizzato per creare le nanoparticelle lipidiche in grado di contenere l'informazione genetica della proteina S o Spike del coronavirus SARS-CoV-2, da “consegnare” alle cellule umane affinché si sviluppi l'immunità. Le nanoparticelle di PEG sono considerate uno degli elementi più reattogenici presenti nei vaccini a mRNA, ovvero con maggiori probabilità di scatenare reazioni allergiche, ecco perché gli scienziati si sono concentrati su questo specifico composto.

Nel studio condotto da scienziati dell'American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) sono stati analizzati i casi di cento pazienti che avevano avuto una precedente reazione al polietilenglicole, utilizzato anche in altri farmaci. Nessuno di essi dopo la vaccinazione anti Covid ha sviluppato sintomi allergici. “Nonostante le loro precedenti reazioni al PEG nelle preparazioni orali di PEG, tutti e cento i pazienti hanno tollerato l'intera serie di vaccini senza sintomi allergici”, ha dichiarato in un comunicato stampa il professor Mitchell Pitlick, autore principale dello studio. Come indicato nella nota, il 64 percento delle persone coinvolte aveva ricevuto il Comirnaty di Pfizer-BioNTech, il 33 percento lo Spikevax di Moderna e il 3 percento il Jannsen Covid-19 di Johnson & Johnson. “La nostra coorte era costituita principalmente da pazienti che hanno manifestato intolleranza gastrointestinale a una preparazione orale di PEG”, ha dichiarato il coautore dello studio Miguel Park, allergologo dell'ACAAI. “È improbabile che ciò rappresenti una vera allergia al PEG e non dovrebbe ritardare la vaccinazione. È importante riconoscere le reazioni vere e quelle non allergiche”, ha aggiunto lo scienziato.

Nel secondo studio, più specifico nel valutare la reattogenicità dei vaccini anti Covid a RNA messaggero, gli scienziati dell'ACAAI hanno analizzato i casi di 25 pazienti di una clinica specializzata che avevano quasi tutti sviluppato una reazione dopo la prima dose della vaccinazione anti Covid (23 su 25). “16 hanno avuto reazioni immediate, 6 su 16 sono stati sottoposti a test cutanei senza risultati positivi. Con test diretti o altre valutazioni, in 15 sono stati sottoposti alla vaccinazione con solo lievi sintomi post-somministrazione previsti”, ha dichiarato l'autore dello studio Benjamin St. Clair. Come specificato dagli scienziati, solo per 2 degli 8 pazienti rimanenti gli allergologi hanno raccomandato di non fare la seconda dose. Lo studio dimostra che dopo un'attenta valutazione da parte di uno specialista, anche chi è suscettibile a determinati eccipienti di un vaccino può sottoporsi all'inoculazione del farmaco nella stragrande maggioranza dei casi.

In precedenza i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) americani avevano determinato che si sviluppa una reazione allergica severa al vaccino anti Covid ogni centomila dosi (nello studio si sono verificati 21 casi di anafilassi su 1,9 milioni di dosi inoculate), mentre un'altra indagine condotta in diversi ospedali di Boston aveva rilevato reazioni allergiche solo nel 2 percento degli immunizzati con Pfizer o Moderna. I dettagli delle ricerche “Polyethylene Glycol Allergy Label: Not an Absolute Contraindication to Receiving an mRNA COVID-19 Vaccine” e “mRNA COVID-19 Vaccine Adverse Events Following Immunization: Should You Recommend the Second Dose?” sono stati presentati al meeting annuale della American College of Allergy, Asthma and Immunology.

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