Di tumori ne esistono moltissime tipologie, alcune più facilmente curabili, altre decisamente più aggressive e letali. Fra queste ultime si annoverano veri e propri “big killer”, responsabili della maggior parte dei decessi provocati dalle malattie oncologiche. In base ai dati pubblicati recentemente nel volume “i numeri del cancro” presentato martedì 24 settembre al Ministero della Salute, in Italia nel 2016 (l'ultimo anno per il quale sono disponibili i dati completi) hanno perso la vita per un tumore aggressivo quasi 500 persone al giorno (venti ogni ora), per un totale di 179.502 decessi, 100.003 uomini e 79.499 donne. Le cinque tipologie di cancro che hanno ucciso di più sono state, in ordine, il cancro al polmone; il cancro al colon-retto; il cancro alla mammella; il cancro al pancreas e il cancro al fegato.

Il cancro al polmone

Il cancro al polmone, nel 2016, nel nostro Paese ha strappato la vita a 33.838 persone, una media di 92 al giorno. È il tumore che uccide più in assoluto (12 percento), il principale killer nella popolazione oncologica maschile (27 percento), mentre per le donne è al terzo posto (11 percento). Si stima che nel 2019 in Italia ci saranno oltre 40mila nuove diagnosi di tumore al polmone, il 66 percento delle quali riguarderanno gli uomini. Il principale fattore di rischio per questa aggressiva neoplasia è il fumo di sigaretta, dato che fino al 90 percento di questi tumori è innescato dal vizio del tabacco. Da non sottovalutare anche il fumo passivo e i fattori ambientali, oltre che l'esposizione a sostanze tossiche.

Il cancro al colon-retto

Il cancro al colon-retto è il secondo big killer in Italia. Nel 2016 ha ucciso 19.575 persone, quasi 11mila uomini e 9mila donne, ed è la seconda causa di morte per tumore per entrambi i sessi (11 percento uomini, 12 percento donne). Si attendono quasi 50mila nuove diagnosi nel 2019, nella maggior parte dei casi negli uomini (29mila). Tra i fattori di rischio noti, la presenza di lesioni precancerose che evolvono in cancro; uno stile di vita insalubre caratterizzato da sedentarietà, dieta ricca di insaccati e carne rossa. Anche il vizio del fumo e dell'alcol incidono. Coinvolti anche fattori genetici e patologie che interessano l'intestino.

Il cancro alla mammella

Il carcinoma mammario è costato la vita a 12.760 donne nel 2016; è la forma tumorale più letale (17 percento) nella popolazione femminile. Si stima che nel 2019 verranno effettuate oltre 53mila diagnosi; fra queste circa 500 interesseranno gli uomini (anche se in misura sensibilmente inferiore, questa neoplasia colpisce anche i maschi). Tra i fattori di rischio noti ci sono l'età; fattori riproduttivi come il mancato allattamento, una prima gravidanza tardiva o un menarca precoce con un lungo periodo di fertilità; ormoni; metabolismo e alimentazione; genetica e altro ancora. Una delle forme più aggressive è il carcinoma mammario triplo negativo. Rispetto al passato, anche grazie alle campagne di screening e alle nuove “armi” terapeutiche in possesso dei medici, di cancro al seno si sopravvive molto di più e meglio.

Il cancro al pancreas

Il cancro al pancreas, uno dei più temuti a causa del basso tasso di sopravvivenza dopo la diagnosi, ha tolto la vita a 12.049 persone nel 2016. È al quarto posto per numero complessivo di decessi legati a malattia oncologica (4 percento del totale), e uccide più donne che uomini. Si attendono circa 15mila nuove diagnosi ogni anno. Questo tumore in Italia è in lieve aumento rispetto agli altri che interessano il tratto gastrointestinale. Tra i fattori di rischio noti ci sono il vizio del fumo (i fumatori hanno un rischio triplo di svilupparlo rispetto ai non fumatori); l'obesità; il diabete di tipo 2; alcune malattie genetiche rare e la famigliarità.

Cancro al fegato

Il cancro al fegato è stato responsabile di 9.702 decessi nel 2016. È al quinto posto tra le malattie oncologiche più letali (4 percento del totale) in Italia e uccide più uomini (per i quali è la quarta causa di morte per tumore) che donne. Ogni anno si attendono circa 9mila nuove diagnosi tra gli uomini e 4mila tra le donne. Il tumore del fegato è uno dei più “enigmatici” poiché come sottolineato dall'AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro), non sono ancora chiari i meccanismi con cui si sviluppa. Sono comunque noti alcuni fattori di rischio, come la cirrosi epatica; l'obesità; infezioni croniche causate dai virus dell'epatite; il fumo di sigaretta e malattie genetiche.