Dopo la Terra, per ovvie ragioni, Saturno è considerato praticamente all'unanimità il più bel pianeta del Sistema solare; non a caso viene spesso chiamato con l'altisonante soprannome di ‘Signore degli anelli', proprio per le affascinanti strutture che lo abbracciano. Del resto, basta un piccolo telescopio amatoriale per restare letteralmente stregati dalla sua meravigliosa e inconfondibile silhouette. Saturno orbita a una distanza di circa 1,5 miliardi di chilometri dal Sole ed è il sesto pianeta in ordine di distanza dalla stella, in coda a Mercurio, Venere, Terra, Marte e Giove. Come quest'ultimo è un tipico ‘gigante gassoso' o pianeta gioviano, un corpo celeste composto principalmente da gas. Nel caso specifico si tratta di idrogeno (95 percento), elio (3 percento) e altri elementi in concentrazioni inferiori. Nel cuore del Signore degli Anelli è verosimile l'esistenza di un nucleo roccioso, con composizione paragonabile a quella del nucleo terrestre.

Un pianeta “galleggiante”.

Saturno, che dista circa un miliardo di chilometri dalla Terra, ha un raggio di quasi 60mila chilometri (una decina di volte quello terrestre) e una massa cento volte superiore a quella del nostro pianeta. Per completare un intero giro intorno al Sole (rivoluzione) impiega ben 29,5 anni, ciò significa che un anno sul Signore degli Anelli dura quasi quanto trenta dei nostri. Il pianeta è tuttavia velocissimo a ruotare su stesso; un giorno dura infatti appena 10 ore e 39 minuti. Altra caratteristica interessante è la sua densità, che è di 0,7, un valore inferiore a quello dell'acqua. In parole semplici, all'interno di un bacino d'acqua sufficientemente grande per contenerlo, Saturno galleggerebbe.

Esagoni e tempeste.

L'atmosfera, caratterizzata da bande simili a quelle presenti su Giove ma più tenui, dona al pianeta una caratteristica colorazione crema-giallognola, ed è caratterizzata da turbolenze e fenomeni che fanno impallidire quelli che imperversano sul nostro pianeta. I venti possono soffiare a una velocità di 1.800 chilometri, mentre i fulmini hanno una potenza di un migliaio di volte maggiore a quelli terrestri. Nel 2013 la sonda Cassini immortalò un uragano con un diametro venti volte più esteso rispetto a quello dei cicloni tropicali,  con venti che spiravano a una velocità superiore ai 500 chilometri orari. Al polo nord di Saturno è presente una curiosa – quanto incredibilmente precisa – struttura esagonale, le cui origini restano un mistero. Ciascun lato misura quasi 14mila chilometri ed è più esteso del diametro della Terra.

Il Signore degli Anelli.

La caratteristica iconica di Saturno è rappresentata dai suoi 16 anelli, composti da miliardi di detriti e polveri di silicati ghiacciati. In base a una recente stima della NASA dovrebbero avere circa cento milioni di anni, sono dunque molto più giovani rispetto al pianeta stesso. La loro origine non è certa ma sarebbe legata all'attrazione gravitazionale da parte di Saturno di un centauro, un corpo celeste ghiacciato, che sarebbe stato letteralmente frantumato. La dimensione dei frammenti è molto variabile e passa da particelle di qualche micrometro a blocchi che raggiungono il metro. Sono divisi da fasce vuote ben visibili, tra le quali spicca la “Divisione di Cassini” tra l'anello A e B prodotta dal passaggio del satellite Mimas, che può essere osservata anche con un telescopio amatoriale. La scoperta degli anelli è attribuita all'astronomo olandese Christiaan Huygens, che li descrisse nel 1655, tuttavia anche Galileo si accorse della loro presenza. Li disegnò in maniera bizzarra proprio perché non riusciva a capire esattamente quale fosse la loro struttura, a causa dei mezzi limitati del suo tempo.

Le lune da preservare.

Attorno a Saturno orbitano ben 62 lune, molte delle quali scoperte dal telescopio dell'Osservatorio Nazionale Giapponese Subaru e dalla sonda Cassini della NASA, giunta nell'orbita del pianeta nel 2004. La più grande è Titano, e assieme a Encelado rappresenta la più interessante dell'intero lotto. Su di esse, e in particolar modo negli oceani di Encelado, dove sono stati localizzati fenomeni di criovulcanismo e correnti idrotermali, è infatti possibile l'esistenza di vita aliena. L'importanza delle due lune è tale che la NASA ha deciso di proteggerle da eventuali batteri presenti sulla sonda Cassini, che verrà fatta bruciare nell'atmosfera di Saturno il prossimo 15 settembre al termine del cosiddetto ‘Gran Finale‘. La maggior parte delle lune ha un diametro inferiore ai 50 chilometri (oltre 30 stanno sotto i 10 chilometri) e alcune non hanno ancora un nome proprio. Tra le più interessanti vi sono Mimas, il cui aspetto ricorda incredibilmente quello della Morte Nera di Guerre Stellari; Pan che è stato fotografato recentemente con alcuni scatti che lo ritraggono come una sorta di “raviolo gigantesco”, e Giano, responsabile della formazione di onde di densità sull'anello B.