Zanzara giapponese. Credit: James Gathany, CDC
in foto: Zanzara giapponese. Credit: James Gathany, CDC

Nelle regioni del Nordest italiano sono sempre più diffuse due zanzare “aliene”, pronte a invadere il resto del territorio nazionale. Si tratta di due specie del genere Aedes, lo stesso della zanzara tigre (Aedes albopictus), ovvero la zanzara giapponese (Aedes japonicus) e la zanzara coreana (Aedes koreicus). Col fastidioso e invasivo dittero nero e bianco condividono diverse caratteristiche: sono infatti zanzare molto aggressive, che pungono di giorno e hanno uova in grado di resistere ai rigori dell'inverno europeo. Sono inoltre vettori (potenziali) di malattie da non sottovalutare alla stregua di West Nile, Chikungunya e forse febbre gialla. Quest'ultima malattia viene trasmessa dalla zanzara della febbre gialla (Aedes egypty), che potrebbe arrivare in Italia a causa del riscaldamento globale. A lanciare l'allarme sulle due nuove specie invasive il professor Giorgio Palù intervistato dal Giornale di Vicenza. Lo studioso è presidente della SIV (Società Italiana di Virologia) e insegna presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova.

La zanzara coreana

Originaria dell'Asia, la zanzara coreana è stata segnalata per la prima volta in Europa nel 2008, quando furono trovati alcuni esemplari in Belgio. I primi avvistamenti nel nostro Paese risalgono al 2011, quando la sua presenza fu accertata nella provincia di Belluno, in Veneto. Da allora si è diffusa in altre province venete e in Friuli Venezia Giulia, ma esemplari sono stati individuati anche in Lombardia, nella Provincia Autonoma di Trento e in Liguria (2016). A causa della sua invasività e resistenza si ritiene che questa specie possa diffondersi rapidamente anche in altre regioni italiane. Si tratta di una zanzara più resistente al freddo rispetto alla zanzara tigre; non a caso in Italia è attiva da marzo a novembre. Si ritiene possa trasmettere Arbovirus responsabili di varie infezioni come la famigerata West Nile”, ma anche encefalite giapponese e filariasi linfatica (non presenti in Italia) e filariosi canina.

La zanzara giapponese

I primi avvistamenti di zanzara giapponese in Italia risalgono al 2015 in Carnia, nel Friuli Venezia Giulia, grazie alle analisi di un entomologo austriaco che stava studiando la diffusione della specie. Introdotta in Europa a causa degli scambi commerciali – probabilmente di pneumatici –, la zanzara giapponese è considerata una delle specie più invasive al mondo. È infatti nella top 100 delle specie più invasive in assoluto e al terzo posto fra le zanzare. Tollera il freddo ancor più della zanzara tigre e della zanzara coreana, mentre le sue larve non sopportano temperature superiori ai 30 gradi centigradi; ciò potrebbe rappresentare un ostacolo alla proliferazione della specie nell'Italia meridionale. Molto aggressiva di giorno, questa zanzara è potenzialmente in grado di trasmettere patologie come Dengue, Chikungunya e West Nile.