The Cat’s Paw and Lobster Nebulae

L'Osservatorio Europeo Australe (ESO) ha diffuso una delle immagini astronomiche più grandi e spettacolari mai pubblicate da un ente astronomico. Nello scatto da ben due miliardi di pixel, ottenuto grazie al potentissimo telescopio VST (Very Large Telescope Survey Telescope) montato in Cile presso il sito di Cerro Paranal, sono immortalate due nebulose a emissione conosciute col nome di nebulosa “Zampa di Gatto” e nebulosa “Guerra e Pace”. Le due immense nubi di gas, note anche con i termini tecnici del Nuovo Catalogo Generale (NGC) NGC 6357 e NGC 6334, sono entrambe nella costellazione dello Scorpione, nella zona dell'aculeo. Il loro colore rosso intenso è dovuto all'idrogeno e ad altri gas ionizzati dalla luce ultravioletta prodotta dalle giovani stelle in loco, la cui massa è di molto superiore rispetto a quella del Sole.

I dettagli delle nebulose Guerra e Pace e Zampa di Gatto
in foto: I dettagli delle nebulose Guerra e Pace e Zampa di Gatto

Entrambe le nebulose furono scoperte nel lontano 1837 dall'astronomo britannico John Herschel, tuttavia, a causa degli scarsi mezzi ottici a disposizione, egli riuscì a vedere solo un accenno delle spettacolari nubi. Col passare dei decenni e lo sviluppo tecnologico la loro forma divenne più chiara e presero i nomi comuni che oggi conosciamo. Curiosamente, NGC 6357 è conosciuta anche col nome di Nebulosa Aragosta, ma non è esattamente appropriato, dato che la silhouette nella luce visibile è chiaramente quella di un astice.

In passato sono state prodotte altre immagini delle suddette nebulose, ma quella ottenute dal VST, un telescopio alt-azimutale testato in Italia e spedito successivamente in Cile, è di ben 49511 x 39136 pixel, una risoluzione mostruosa in grado di rivelare moltissimi particolari precedentemente nascosti. Il merito è anche della camera OmegaCAM da 256 MegaPixel, che associata al più grande telescopio al mondo che opera nella luce visibile ha permesso di rivelarli. Il sito che ospita il VST, Cerro Paranal, è lo stesso dove è montato un altro potentissimo telescopio, il VLT (Very Large Telescope); quest'area è stata selezionata poiché a memoria d'uomo non vi è mai piovuto, permettendo un'osservazione della volta celeste in condizioni perfette. Come del resto dimostra lo scatto diffuso dall'ESO.

[Foto di ESO]