Entro i prossimi due anni molto probabilmente scopriremo se su Marte ci sia o ci sia stata vita, e in caso affermativo si aprirà uno scenario completamente inedito, rivoluzionario, non solo per la comunità scientifica, ma per l'intera umanità. È questo il succo di un'intervista rilasciata al quotidiano britannico The Sunday Telegraph dal dottor Jim Green, direttore della Divisione di Scienze Planetarie della NASA. Lo scienziato si è detto preoccupato perché pensa che siano vicini a dover fare questo annuncio epocale, aggiungendo che, in caso affermativo inizierebbe una “nuova linea di pensiero”, e che il mondo non è preparato per questo.

Il riferimento dello scienziato è alle due missioni dirette verso Marte che verranno lanciate il prossimo anno, MARS 2020 della NASA ed ExoMars dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Entrambe prevedono il rilascio di un rover nei pressi del letto argilloso di un antico lago (ora estinto) nel cui sottosuolo potrebbe esserci vita presente o tracce biologiche della vita passata, quando Marte era un rigoglioso pianeta, ricco di corsi d'acqua, e non l'arido deserto che conosciamo oggi. MARS 2020 sarà lanciata l'estate del prossimo anno e raggiungerà il Pianeta Rosso il 18 febbraio dell'anno seguente, nel cuore del cratere Jezero di 49 chilometri. Il rover Rosalind Franklin dell'ESA arriverà il mese successivo, e sarà diretto molto probabilmente verso il sito Oxia Planum, benché non ci sia ancora la conferma. I rover saranno dotati di strumenti scientifici per scavare, raccogliere/analizzare campioni e cercare tracce biologiche a una profondità mai raggiunta prima.

Nel caso in cui venissero davvero rilevate tracce di vita, Green sottolinea che si aprirebbe una serie completamente nuova di domande scientifiche. “Quella vita è come la nostra? Come siamo collegati? La vita può spostarsi da un pianeta all'altro, oppure è sufficiente avere una scintilla e il giusto ambiente per generarla come la nostra o diversa dalla nostra?”, si chiede sul quotidiano britannico lo scienziato americano. La scoperta dell'esistenza – presente o passata – di vita aliena su Marte potrebbe avere un impatto totalmente imprevedibile sull'opinione pubblica mondiale. Green sostiene che un simile annuncio potrebbe essere paragonabile alla rivoluzione innescata da Niccolò Copernico, l'astronomo e matematico polacco che con i suoi calcoli dimostrò in maniera inequivocabile l'eliocentrismo, ovvero che è la Terra a orbitare attorno al Sole e non il contrario. Non ci resta che attendere pazienti l'approdo dei due rover e i risultati delle loro prime analisi.